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La favola di Messias: dagli amatori al primo gol in A

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Fonte immagine: Facebook

Anche in un anno disastrato come il 2020 che (per fortuna) sta per concludersi, anche in un mondo come quello del calcio in cui il business e gli interessi economici la fanno sempre più da padroni, anche in un campionato tosto e sempre più combattuto come la nostra Serie A, continua a esserci spazio per storie che riempiono il cuore più che gli occhi. E la storia che stiamo per raccontare porta un nome che è tutto un programma.

È quello di Walter Junior Messias, giocatore brasiliano classe 19 91, che alle soglie dei trent’anni si sta godendo la sua prima stagione nella massima serie. E quando utilizziamo il verbo “godere” non lo scegliamo a caso, visto che il brasiliano con un cognome quasi divino ne ha passate di tutti i colori prima di poter giocare tra i grandi del calcio che conta. Anche perché la sua storia ha dei risvolti e dei passaggi che fanno riflettere e riempiono il cuore.

Dalle consegne al campo

La storia calcistica di Walter Junior Messias inizia quasi per caso. Il brasiliano ha sempre avuto un pallino per la sfera di cuoio che rotola sul prato verde, ma doveva fare i conti con una realtà che lo costringeva ad anteporre il lavoro e i bisogni della famiglia al suo sogno. Così svolgeva lavori umili, come il fattorino e il magazziniere. E solo a tempo perso riusciva a dedicarsi alla sua unica e più grande passione: il calcio.

Tanto da destreggiarsi nei campionati Uisp locali, quelli per intenderci destinati agli amatori. Giocava con alcuni ragazzi provenienti dal Perù in Piemonte, finché non si è accorto di lui Ezio Rossi. Ai tempi l’ex bandiera granata seguiva alcuni giovani interessanti della zona sempre per il Torino, e dopo aver visto Messias pensò che uno così non poteva giocare in mezzo a quella gente degna delle proverbiali amichevoli tra scapoli e ammogliati.

Da qui prende il via una nuova storia per Junior, il cui nome attraverso Ezio Rossi finisce sui taccuini di alcune formazioni dilettantistiche piemontesi. La prima ad accorgersi di lui è il Casale, compagine che all’epoca dei fatti militava in Eccellenza. La prima vera occasione per Messias nel mondo del calcio parte da lì e non si fermerà più. Al suo primo anno realizzerà più di venti gol e sarà decisivo per la vittoria del campionato. È l’inizio di un sogno per lui.

Road to Crotone

Nel 2016 arriva il salto di categoria: lo attende la serie D con la maglia del Chieri, ma Junior non si perde d’animo e continua a segnare e a sognare. Sono 14 i suoi gol al termine di quella stagione, che lo segnala come un ottimo prospetto nonostante i 25 anni già compiuti. Terzo anno e terza nuova maglia per lui, che approda al Gozzano dove segna tanti gol e fa divertire la gente che viene a vederlo giocare, sia in serie D che alla sua prima esperienza tra i professionisti.

Ormai per il Messia(s) è giunto il momento di spiccare il volo. Si accorge di lui la Pro Vercelli, che però per un vizio di forma non riesce a mettere le mani su di lui. Allora arriva un’altra squadra importante a prenderlo, il Crotone, il cui direttore sportivo Ursino non si lascia scappare l’occasione. Junior ripaga la fiducia, compone una gran bella coppia con il pennellone nigeriano Simy e insieme formeranno il tandem del ritorno in Serie A dei calabresi.

E ora Walter Junior Messias si gode il suo momento di gloria: il primo gol in serie A non si scorda mai, ma noi gli auguriamo che sia, per l’appunto, solo il primo.

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