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“Acchiappa la capra”, o KOK Boru, il meraviglioso sport che viene dal Kirghizistan

Fonte immagine: Flickr

Se seguite questo sito, avrete più volte notato che la nostra attenzione si riversa con maggiore impeto verso alcuni dei giochi, o degli sport, più incredibili del mondo.

Abbiamo parlato del calcio fiorentino, incredibile in parte poiché sull’italico suolo è conosciuto molto più che in altre parti dell’universo; abbiamo parlato degli Highland Games scozzesi e oggi ci vogliamo soffermare al Kok Boru.

Il lancio della capra

Chi di voi non ha mai pensato che la carcassa di una capra potesse fungere da passaporto per la gloria?

Bene, in Kirghizistan, stato indipendente dell’Asia Centrale, che confina con Cina, Kazakistan, Tagikistan e Uzbekitan, il KOK Boru, è diventato sport nazionale.

Se state leggendo questo articolo in questo portale, sarete certamente persone di spirito e di cultura e quindi saprete benissimo che tale sport può essere chiamato in svariati modi, tra cui Buzkashi, una sorta di variante che è però maggiormente praticata in Afghanistan e Kazakistan.

Lo scopo del gioco

Come per gli altri sport di cui vi abbiamo parlato in altre occasioni, lo spunto arriva dalla fortunata serie denominata “Home Games” che viene trasmessa queste settimane su Netflix.

Lo scopo è quello di provare a trasportare dall’altra parte del campo, quella avversaria, l’oggetto del contendere, la carcassa di una capra che dovrà poi essere posizionata dentro una sorta di cerchio molto ampio.

L’ampiezza è dovuta al fatto che le due squadre formate da 4 giocatori cadauna, si affrontano a cavallo e ci sono tecniche molto particolari e difficoltose per tenere l’animale morto aderente al proprio corpo prima e al proprio cavallo poi, in modo che non venga persa durante il tragitto da una metà campo all’altra…

Alla fine della partita vince la squadra che porterà a casa il maggior numeri di, passateci il termine, “canestri”.

Le regole, o quelle poche che ci sono

La cosa più importante da capire per chi pratica il gioco dell’“acchiappa la capra”, è che è uno sport di gente fiera che lo pratica da migliaia di anni ed è per questo che possono essere utilizzati tanti accorgimenti che in qualsiasi altro sport potrebbero essere considerate un po’ “oltre”.

Si possono prendere a selciate i cavalli avversari, sono ammesse le spinte, i calci nelle gambe dei propri rivali, si può disarcionare, se ci si riesce, il fantino dell’altra squadra e così via.

Le uniche regole scritte riguardano le dimensioni del campo, 400 metri circa, e il numero dei partecipanti di cui vi abbiamo parlato in precedenza.

Se avete del tempo libero, un viaggetto in Kirghizistan non ve lo deve levare nessuno…

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Fonte immagine: Flickr

Andrea Borea

Andrea Borea

Scritto da Andrea Borea

Editorialista, scrivo di sport e di attualità da 25 anni, appassionato di basket NBA, poker sportivo, betting, podcast e di libri. Se rotola, mi troverete lì.