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JUVENTUS SENZA CHIESA: come sarà?

UN NUOVO PROBLEMA PER ALLEGRI

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Fonte immagine: Profilo Instagram @fedexchiesa

Federico Chiesa, in questo anno e mezzo, ha dimostrato di essere l’uomo di riferimento per avviare un nuovo ciclo di vittorie per la Juventus. Lo sa bene Massimiliano Allegri, che da adesso in avanti dovrà costruire una Juve vincente anche senza di lui, non potendo neanche contare sul mercato in entrata.

Infatti, l’infortunio dell’ex viola, fa in modo che giocatori dati per cedibili (Kulusevski e Kaio Jorge nda) rimangano a Torino, lasciando al tecnico livornese scelte limitate per il reparto offensivo e non solo. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio quali possono essere le soluzioni ideali per la Juve, sia tatticamente e individualmente:

MODULO: QUALE QUELLO MIGLIORE?

Già nel corso della prima parte di stagione, Chiesa è stato soggetto ad infortuni di piccola entità, che lo hanno tenuto fuori dai campi per alcune partite.

In particolar modo nel mese di dicembre, la Juve ha giocato con il classico 4-3-3 sfruttando anche l’assenza di Paulo Dybala, con risultati comunque egregi. Ma se nello scacchiere bianconero dobbiamo considerare la “Joya”, allora i moduli che si liberano per l’assenza di Chiesa sono due: il 4-4-2, all’occorrenza 4-2-3-1, le cui fasce svolgono azioni di ripiegamento (Pellegrini e Bernardeschi i più indiziati) e con l’argentino libero di svariare lungo tutto il fronte offensivo. Ma occhio anche ad un ritorno alle origini: infatti, il 3-5-2 in questa Juventus non sarebbe proprio utopia, se si considera anche l’ultima prestazione contro la Roma, dove il centrocampo a tre, con Arthur al centro e Locatelli e Mckennie ai suoi lati, ha dimostrato di essere un’arma efficace sul fronte offensivo, da inizio stagione problematico per la Juve.

Unico limite a quest’ultima idea, però, sarebbe la difesa, numericamente e fisicamente limitata per poter pensare una disposizione a tre.

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INTERPRETI: CHI NE BENEFICEREBBE?

In relazione a quanto detto sopra sui moduli, il giocatore che ne beneficerebbe maggiormente è Paulo Dybala, al quale toccherà prendersi sulle spalle questa Juve giocando in ruoli a lui congeniali. Non è un mistero, infatti, che nella sua carriera la Joya ha dato il meglio di sé in moduli che presentavano l’attacco a due (4-3-1-2 nell’anno con Maurizio Sarri, 3-5-2 nel suo primo anno alla Juve).

Inoltre, anche per le ali già presenti in rosa potrebbe arrivare una svolta: Per Bernardeschi, ad esempio, potrebbe essere un’occasione per incrementare le buone prestazioni offerte nell’ultimo mese, mentre per Kulusevski un’ultima possibilità per dimostrare il suo vero valore e scongiurare la cessione. Non ci resta che passare la palla ad Allegri.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @fedexchiesa