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Jean Alesi vende la Ferrari F40 per far correre il figlio in F2

Jean Alesi, Ferrari F40
Fonte immagine: *Wikipedia

“Tra avere una F40 in garage e vedere mio figlio correre non c’è paragone”. Con queste parole Jean Alesi ha spiegato il motivo che lo ha spinto a vendere la sua Ferrari.

L’ex campione ha dato via un pezzo di storia pur di realizzare i sogni del suo Giuliano. Il ragazzo, grazie alla cifra ottenuta dalla vendita, ha raggiunto la somma necessaria per gareggiare in F2 con il team HWA. Il budget per la competizione arriverebbe a toccare fino a 1,8 milioni di euro!

Alesi jr. ha iniziato la sua esperienza nel campionato automobilistico nel 2016, nella Ferrari Driver Academy, classificandosi al 15 posto nella scorsa stagione, con il team Trident.

Papà Jean ai microfoni di Sky F1 ha dichiarato: “Molti piloti non finiranno la stagione: sarà un disastro per chi corre in F2 e in F3. Il problema è che è quasi impossibile trovare sponsor . Spero che in questo grande caos qualcosa cambi e vengano date delle occasioni a questi giovani, che non solo investono molto in termini di denaro, ma anche dal punto di vista personale: lasciano l’università perché sognano di fare i piloti e nessuno cura i loro interessi”.

Solo pochi fortunati potranno dunque continuare nella serie monoposto, a causa della crisi economica derivata dal Coronavirus e dal lockdown.

Ma cosa non fa un padre per il futuro del proprio figlio?

Da bravo genitore, Jean Alesi ha sacrificato la cosa più preziosa che aveva. Nel suo caso, si tratta di un cimelio regalatogli da Nelson Piquet. “Nelson aveva già quasi finito la sua carriera, e io ero un amico. A quell’epoca era tutto diverso, nessuno aveva un rappresentante o un agente e ci si confrontava direttamente. Così Nelson, che è stato sempre fantastico nei miei confronti, si improvvisò mio manager e scrisse il contratto, anche perché non era facile per un ragazzo come me, che fino all’anno prima lavorava in officina con il papà, parlare di ingaggio e contratti con gente del calibro di Luca Cordero di Montezemolo.

Così mi disse: ‘Okay, lasciami fare il contratto per te’. E mise sul contratto ‘Ferrari F40’ come regalo da parte della Ferrari. Quando mi mostrò i documenti, dissi: ‘Nelson, non posso darlo al presidente della Ferrari Montezemolo, riderà e prenderà qualcun altro‘. Lui mi convinse e mi ricordo che il presidente lo lesse e poi mi guardò dicendo: ‘Per un giovane pilota sai cosa mettere nel tuo contratto!”.

Sicuramente la F40 era un ricordo di grande valore, ma niente di insormontabile davanti al bene del proprio erede.

Che sia di buon auspicio per la carriera di Alesi jr.? Chissà!

In garage nel frattempo si è liberato il posto per un nuovo gioiellino di famiglia. Se vi chiamate Jean Alesi è probabile che venga rioccupato da un’altra auto di lusso, altrimenti via libera a vecchi scatoloni!

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Fonte immagine: *Wikipedia