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JAMES ADCOCK: l’inizio di un calcio senza stereotipi

Il racconto dell’arbitro inglese, che grazie al suo coming out può dare coraggio a chi come lui vive lo stesso problema nel mondo dello sport.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @360newsgay

L’11 ottobre si è festeggiata la giornata mondiale del “coming out”, instaurata per dare coraggio a tutte quelle persone che nascondono il proprio orientamento sessuale, per paura di essere discriminate.

L’omofobia, infatti, è ancora una brutta piaga nella nostra società, soprattutto se poniamo tale tematica in contesti come quelli sportivi, in cui il gioco di squadra e la condivisione di uno spogliatoio regnano sovrani.

Tuttavia, proprio negli ultimi giorni, un influente arbitro in Inghilterra ha avuto il coraggio di dichiararsi gay, aggiungendo aneddoti che dimostrano come la percezione dell’omosessualità nel calcio (e nello sport più in generale) stia man mano cambiando in positivo.

CHI È JAMES ADCOCK?

Ma andiamo prima a conoscere meglio il protagonista di questa storia, in modo da capire quanto importanti siano state le sue dichiarazioni: James Adcock è un uomo di 37 anni, che ha dedicato la sua vita al fitness e allo sport, tanto da diventare inizialmente insegnante di educazione fisica. A tale lavoro, poi, ha affiancato quello di arbitro, seguendo di fatto le orme del padre.

Quando però nel 2016 viene nominato nel Select Group 2 dell’Efl, Adcock diventa arbitro a tempo pieno, arrivando persino ad essere designato come “quarto uomo” in Premier League, la massima divisione inglese. Ad oggi, il suo curriculum recita: 500 partite arbitrate tra dilettanti e Premier League, e una carriera che non può che crescere nei prossimi anni.

UN RACCONTO CHE DA SPERANZA

Proprio nella giornata del “coming out”, Adcock ha concesso un’intervista esclusiva all’LGBT Sport Podcast della BBC, dedicata proprio a tutti gli sportivi che convivono con la propria omosessualità nello sport.

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Dichiarato il proprio orientamento sessuale, Adcock spiega come questo non sia stato un grosso problema nella sua vita, e che anzi ha avuto a che fare con molti colleghi che hanno mostrato massima solidarietà nei suoi confronti:

Ora tutti i miei colleghi lo sanno (della mia omosessualità ndr) ed è solo la norma. E, a essere onesti, c’è stato interesse da parte dei colleghi che dicevano: ‘Sono orgoglioso di te James, che sei in grado di essere apertamente gay nello sport’, perché loro conoscono le barriere che sono ancora in atto

L’arbitro, infine, ha aggiunto come nella sua vita non è mai stato oggetto ad insulti omofobi, esortando tutti gli arbitri ad “uscir fuori” in quanto la propria sessualità non potrà mai influenzare la loro carriera sportiva.

Delle parole che, forse, stanno ad indicare un profondo cambiamento che è in corso nel mondo dello sport, con la speranza che possa concretizzarsi in tempi molto brevi.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @360newsgay

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JAMES ADCOCK: l'inizio di un calcio senza stereotipi
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JAMES ADCOCK: l'inizio di un calcio senza stereotipi
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James Adcock: il racconto dell’arbitro inglese, che grazie al suo coming out può dare coraggio a chi come lui vive lo stesso problema nel mondo dello sport.
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