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C’è vita dopo Valentino Rossi: gli italiani per un futuro a due ruote

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Fonte immagine: Twimg

Il mondiale della classe MotoGP più pazzo di sempre è ormai andato in archivio con la vittoria, un po’ a sorpresa ma estremamente meritata, di Joan Mir. Il giovane pilota spagnolo è campione del mondo e ha riportato davanti a tutti la casa giapponese, che non trionfava dall’improvviso successo di Kenny Roberts jr. Ora però è giunto il momento di volgere lo sguardo a una nuova stagione, sperando che non ci siano più gli imprevisti del 2020.

Staremo a vedere se Marc Marquez supererà il calvario medico che sta affrontando, con la frattura dell’omero che lo ha costretto a casa per tutta l’annata e potrebbe tenerlo lontano dalle piste anche nei primi mesi del 2021. Ma è ancor più importante capire se l’Italia delle due ruote a motore riuscirà a tornare nuovamente protagonista. Anche perché stiamo ancora cercando il vero erede di Valentino Rossi, giunto ormai al tramonto.

Morbido traina i suoi

La classifica del mondiale vede in seconda posizione Franco Morbidelli, autore di una stagione a dir poco stratosferica. Il pilota della Yamaha è riuscito a vincere ben tre gare – a Misano, Aragon e Valencia – ma non gli basta essere il primo dei battuti, alle spalle di un Mir che è stato sicuramente più costante e aggressivo rispetto a lui. Ma di certo possiamo contare in maniera quasi cieca sul pilota nativo di Roma per il futuro.

Alle sue spalle, purtroppo, non ci saranno Andrea Dovizioso e Andrea Iannone. Entrambi guarderanno il mondiale del 2021 dal divano di casa, ognuno con le sue motivazioni parimenti dolorose. L’ormai ex pilota della Ducati non è stato confermato per la prossima stagione, e per scelta ha deciso di prendersi un anno sabbatico. L’ex pilota dell’Aprilia dovrà scontare quattro anni di squalifica per doping: la sua carriera è già finita?

La carica dei giovani

C’è comunque una gran bella nidiata di ragazzi terribili, che sono pronti a dimostrare il proprio valore nel futuro del motomondiale. A partire da Francesco Bagnaia, per tutti Pecco, il quale è reduce da una discreta annata con la Ducati Pramac. E poi dalla Moto2 arriva un trittico di piloti tutti italiani, che sapranno farsi valere dopo aver lottato all’ultimo sangue per la conquista del “mondiale di mezzo”.

Enea Bastianini, Luca Marini e Marco Bezzecchi. Sono attualmente e rispettivamente il primo, il terzo e il quarto della classifica generale, quando manca solo l’ultima gara da disputare, quella di Portimao in Portogallo. Bastianini comanda e ha bisogno di totalizzare 12 punti per diventare campione del mondo. Ma nel frattempo Marini si è beccato la sella di una Ducati Esponsorama insieme al leader iridato. E per Bezzecchi ci sarà comunque tempo.

Insomma, l’Italia è pronta a ribaltare ancora una volta il regno spagnolo di MotoGP. E noi non vediamo l’ora di tornare sulle piste.

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