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Rubgy: l’Italia torna a vincere, dopo 7 anni di astinenza!

La maledizione del sei nazioni è finalmente spezzata dopo ben 36 sconfitte di fila

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Fonte immagine: Profilo Instagram @italrugby

Sembrava ormai una maledizione impossibile da spezzare, tanto che in molti si chiedevano cosa ci stessimo a fare in un torneo storico e prestigioso come il “Sei Nazioni”, visto che erano sempre e solo le altre cinque a giocarsi qualche vittoria.

Ora però, l’Italia è finalmente tornata a vincere, interrompendo una striscia che durava ormai da ben 36 partite di fila.

Una vittoria che conta

Una vittoria di un solo punto, ottenuta proprio negli ultimi secondi di gara, che peraltro non vale nulla se non la conferma dell’ennesimo ultimo posto in classifica nel torneo del “Sei Nazioni”. Ecco, può una vittoria del genere essere qualcosa di storico?

Decisamente, sì.

E non solo perchè per l’Italia rappresenta l’interruzione di una striscia che durava ormai da 36 partite di fila, qualcosa come sette anni di rugby fatti solo di sconfitte più o meno pesanti. Ma perchè questo è uno sport atipico, dove non conta solo vincere, ma dimostrare di essere all’altezza, di aver fatto del proprio meglio contro gli avversari.

Ed è quello che gli azzurri sono riusciti a fare, strappando questi primi punti in maniera stoica, sul terreno del Galles che era pur sempre il campione uscente della manifestazione (pur chiudendo l’annata a 6 punti, penultimo, contro i 4 dell’Italia).

Futuro Italia

Per gli azzurri questo sembrava l’ennesimo torneo maledetto, senza possibilità di incidere nè tanto meno di vincere. Si era del resto di fronte a un ennesima rivoluzione tecnica, con l’arrivo di Kieran Crowley in panchina e tutta una serie di nuovi nomi in campo, quasi tutti giovani o giovanissimi.

E invece molto prima del previsto, è arrivata l’impresa storica con la vittoria per 21-22 sul campo del Galles, con una meta all’ultimo secondo realizzata da Edoardo Padovani ma propiziata tutta dalla corsa e dall’estro di Ange Capuozzo.

Proprio l’italo francese, appena 22enne, è uno degli astri nascenti del rugby italiano. E non è un caso se proprio alla fine di questa partita è stato insignito del titolo di “Men of the Match”, non dalla giuria tecnica che l’aveva assegnato invece a Josh Adams del Galles (dopo un grandissimo placcaggio e la successiva meta).

Lo stesso giocatore avversario ha infatti raggiunto a fine partita l’italiano, per consegnarli la sua medaglia ritenendo appunto che fosse più meritevole di lui nel portarsela a casa (del resto, aveva vinto la partita). Una cosa che si può vedere solo sui campi di rugby.

Perchè la vittoria qua, non è davvero l’unica cosa che conta. Eppure non possiamo che gioire per questa che rappresenta non solo l’interruzione di una striscia negativa storica, ma anche una speranza per il futuro.

Per ora aggiorniamo la classifica di questa stagione del Sei Nazioni, che vede la vittoria della Francia (25 punti) su Irlanda (21), Inghilterra (10), Scozia (10), Galles (7) e finalmente l’Italia, con un bel 4 punti al posto del solito Zero!

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Fonte immagine: Profilo Instagram @italrugby