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Italia, a rischio l’Olimpiade

Rischiamo una figuraccia epocale

"Olympic Rings" di delphaber è concesso in licenza con CC BY-NC 2.0.

Potreste legittimamente dirmi che il Governo al momento ha altri pensieri, ma, in questo caso, viene quasi da dire “per fortuna”, sennò si parlerebbe solo di questo. Invece in primo piano ci sono i vaccini e la Crisi, piuttosto che il serio rischio che il nostro Paese non possa essere rappresentato dalla propria bandiera e dall’inno nazionale ai prossimi Giochi olimpici di Tokyo.

La scadenza si avvicina, è il 27 gennaio, in quella data il CIO prenderà una decisione in merito al CONI e al mancato rispetto della Carta Olimpica.

Il concetto è che il Comitato Olimpico Internazionale agirebbe a fronte di una controversia nata nel 2019. Vi risparmio i dettagli tecnici, anche perché vi sono responsabilità politiche notevoli e, per linea editoriale, mi astengo dal prendere qualsiasi tipo di posizione.

Dico solo che per evitare una figura imbarazzante ( e già così lo è…) serve l’emanazione di un decreto legge nelle prossime ore che possa risolvere la questione dell’autonomia del CONI. In caso contrario gli atleti italiani potranno gareggiare solo come atleti indipendenti.

La domanda: è in grado un Governo ad un passo dalla fine di operare per provare a risolvere la situazione?
Non bastasse, pare che la decisione sia già stata presa e mercoledì alle 17,30 venga semplicemente comunicata. Complimenti! A chi? Mi spiace, non parlo di politica.

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“Olympic Rings” di delphaber è concesso in licenza con CC BY-NC 2.0

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Italia, a rischio l'Olimpiade
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La scadenza si avvicina, è il 27 gennaio, in quella data il CIO prenderà una decisione in merito al CONI e al mancato rispetto della Carta Olimpica.  
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