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Wimbledon 2021, come ci arriva l’Italia del tennis

Tra solide realtà e sogni di gloria

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Fonte immagine: Twitter

Sta per cominciare uno degli eventi più attesi nel calendario annuale del tennis mondiale. Stiamo parlando di Wimbledon, un torneo sempre più unico nel suo genere anche perché la stagione su erba si è assottigliata in maniera importante rispetto agli anni passati. L’evento occuperà le prossime due settimane e sarà il centro nevralgico dello sport mondiale, insieme ovviamente agli Europei di calcio.

 

Per il movimento italiano, questa edizione potrebbe inoltre assumere un carattere decisamente più importante rispetto a quelle precedenti. Se non altro perché nella prima volta nella storia portiamo quattro uomini tra le teste di serie – tutti entro i primi 27 posti del seeding – e con legittime ambizioni di fare bene. Dunque andiamo a vedere come Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego, Jannik Sinner e Fabio Fognini potrebbero affrontare il Major su erba.

I quattro moschettieri

Partiamo proprio da Berrettini, forse l’azzurro più in forma del momento. Matteo ha superato i problemi fisici e ha fatto già bene su erba, vincendo al Queen’s. Puntiamo dunque fortemente su di lui almeno per un posto ai quarti di finale. E potrà fare bene anche Sonego, che tra una hit estiva e l’altra è andato a un passo dal trionfo a Eastbourne. Solo un grandissimo Alex de Minaur lo ha battuto, quindi attenzione a lui.

 

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Un po’ più sotto traccia Jannik Sinner. L’altoatesino ha perso subito al Queen’s contro l’insidioso padrone di casa Draper e la scorsa settimana ha puntato forte sull’allenamento. Chissà cosa riuscirà a fare, così come possiamo dire di Fognini, il quale è diventato un giocatore imprevedibile. Può azzeccare la giornata giusta oppure finire sotto la doccia dopo un’ora e mezza di gioco. Naturalmente confidiamo anche in lui almeno nella prima settimana.

 

Inoltre non ci dimentichiamo di Lorenzo Musetti: le sue variazioni e il suo gioco di tocco potrebbero fare la differenza su erba.

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