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INTER-JUVENTUS: ecco la storia del “Derby d’Italia”

Rivali da sempre andiamo alla scoperta dei momenti che hanno segnato il loro rapporto.

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Fonte immagine: Instagram

Inter-Juventus è da sempre un classico del calcio italiano.

Una rivalità cominciata agli inizi degli anni ’60 e che si è sempre più alimentata nel nuovo millennio con lo scoppio di Calciopoli, facendo nascere non solo una contrapposizione di carattere sportivo ma anche extra-sportivo: da una parte la Torino bianconera della famiglia Agnelli, proprietaria della FIAT, dall’altra la Milano nerazzurra dei Moratti, proprietari della SARAS.

Ecco le tre date cruciali che hanno creato questa affascinante e accesa sfida, ribattezzata dal noto giornalista Gianni Brera “Derby d’Italia”:

1961: “CLAMOROSO AL CIBALI!”

Il campionato di Serie A 1960-1961 è il primo che si porterà dietro un sacco di polemiche:

Juve e Inter, in constante lotta per lo scudetto, si incontrano nella decisiva sfida al comunale di Torino il 16 aprile 1961, ma il cospicuo numero dei tifosi locali, tra gli spalti e addirittura sul campo, ostacolerà il prosieguo della gara, tanto da portare l’Inter ad insistere per una sospensione della stessa. L’arbitro, non trovando il consenso per proseguire da entrambi i capitani, fu costretto a sospendere la gara, che poi sarà data vinta a tavolino all’Inter per 0-2, attribuendo inizialmente le colpe dell’accaduto alla società bianconera. La Juventus però non ci sta, e presenterà ricorso per poter rigiocare la gara.

Il verdetto finale arriverà il 3 giugno 1961, a ridosso dell’ultima giornata di campionato, con l’istanza dei bianconeri che verrà accolta. Un duro colpo per l’Inter, che con il morale ormai ai minimi termini giocherà l’ultima partita di campionato, perdendo rovinosamente a Catania per 2-0, gara entrata nella storia per il “Clamoroso al Cibali!” del radiocronista Sandro Ciotti, e che sancirà la vittoria dello scudetto per i bianconeri. Diventando ormai influente la gara da rigiocare tra Juventus e Inter il 10 giugno 1961, quest’ultimi decidono di mandare in campo la primavera in segno di protesta per il verdetto deciso dalla giustizia sportiva, perdendo anche in questo caso con un umiliante 9-1.

1998: RONALDO-IULIANO

Il campionato 1997-1998 è senz’altro il campionato più ricordato nella storia del calcio italiano. La grande fama la deve principalmente ad un episodio andato in scena proprio in uno Juventus-Inter, giocato il 21 aprile 1998.

I presupposti sono pressoché simili a quelli di 37 anni prima, con Juve e Inter in lotta per lo scudetto e che si incontrano nella decisiva gara per il campionato a Torino. La partita vedrà prevalere ancora una volta i bianconeri per 1-0, ma con un episodio che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara e non solo:

Ronaldo e Iuliano si scontrano in area di rigore, in un contatto che sembra aver avuto la peggio il brasiliano, ma l’arbitro dell’incontro Ceccarini non fischia il rigore, andando addirittura a concedere rigore ai bianconeri nel contropiede successivo. La panchina nerazzurra va su tutte le furie, con l’allenatore Luigi Simoni che verrà espulso. Il campionato finirà con la Juventus campione, ma le polemiche circa la regolarità di quel campionato continuano ancora oggi a tenere banco.

2006: CALCIOPOLI

L’apice della rivalità però viene toccata nel luglio del 2006: lo scandalo di calciopoli emetterà verdetti che stavolta andranno a danneggiare i bianconeri e a favorire i nerazzurri: la Juventus infatti verrà relegata in Serie B con annessa penalizzazione per illecito sportivo, e privata degli ultimi due scudetti vinti, di cui uno assegnato all’Inter. Ancora oggi, la Juve lotta per riavere indietro i due scudetti, ritenendo i verdetti emanati nel 2006 come ingiusti e non equi, con i nerazzurri che, dal canto loro, si fregiano dello scudetto del 2006 come un riconoscimento dovuto a tutte le ingiustizie passate.

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Antonino Nicolò