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Inter, meglio tentare l’impresa o “puntare” a uscire dall’Europa?

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La sconfitta casalinga contro il Real Madrid fa particolarmente male all’Inter. Ancora una volta la formazione nerazzurra non è riuscita a sfruttare una condizione di complicazioni dei più quotati avversari, scesi a San Siro senza due elementi cardine come Benzema e soprattutto Sergio Ramos. Nemmeno la cabala ha fatto pendere l’ago della bilancia dalla parte dei nerazzurri, visto che senza il lor capitano i blancos raramente vincono.

Eppure la notte del “Meazza” è stata terribile per i nerazzurri, incapaci di fare loro una partita che potevano solo vincere. Il rigore fulmineo di Hazard ha fatto pendere subito il metronomo della gara dalla parte blanca, anche se l’Inter ha avuto tutto il tempo per raddrizzare il tiro. Poi il nervosismo l’ha fatta da padrone in casa interista, le occasione continuavano a latitare e per il Real è stato un gioco da ragazzi completare l’opera, con il raddoppio di Rodrygo.

Ora è quasi impossibile

E così l’Inter sembra quasi doversi arrendere alla terza eliminazione consecutiva alla fase a gironi di Champions League. Ma se due anni fa la beffa si materializzò in favore del Tottenham e l’anno scorso la rimonta subita dal Borussia Dortmund è stata decisiva per non passare il turno, questa volta i nerazzurri si sono fatti del male da soli. Soprattutto nelle prime due partite, quelle pareggiate contro Borussia Moenchengladbach e Shakhtar Donetsk.

In particolare la gara interna contro i tedeschi – che ora comandano il girone – era quella da vincere. Se non altro perché l’Inter era passata in vantaggio e appariva in controllo delle operazioni, salvo poi farsi rimontare incredibilmente dagli ospiti. Lo 0-0 in Ucraina è stata la rappresentazione di quanto una squadra potenzialmente devastante non ha ancora un’identità, mostrando una netta e incredibile involuzione rispetto a quanto di buono si è visto nella scorsa annata.

Conviene andare in Europa League?

A questo punto i nodi vengono al pettine per Antonio Conte. Anche perché l’eventuale piazzamento al terzo posto – che è ancora tutto da conquistare – riporterebbe l’Inter in quella Europa League di cui i nerazzurri sono finalisti uscenti. Ma anche in questo caso bisognerebbe fare i conti con uno dispendio importante di energie, che andrebbe a cozzare con quello che al momento è l’obiettivo maggiormente perseguibile: lo scudetto.

Dunque sorge quasi un dubbio, che al momento è solo una provocazione. Conviene all’Inter qualificarsi per l’Europa League, con il rischio assai concreto di andare in fondo, non vincere e “sprecare” energie preziose in chiave campionato? Potrebbe essere meglio – ma è sempre e solo una provocazione – mollare l’Europa e concentrarsi solamente sul campionato. In fondo, il ciclo juventino di Conte è partito quando l’unica competizione in calendario era proprio la Serie A…

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Francesco Cammuca

Sommario
Inter, meglio tentare l’impresa o “puntare” a uscire dall’Europa?
Titolo
Inter, meglio tentare l’impresa o “puntare” a uscire dall’Europa?
Descrizione
Due gare per tentare l’impresa e andare agli ottavi di Champions. Ma l’Inter non sembra avere tante chances: meglio uscire per quarti e puntare allo scudetto?
Autore
Francesco Cammuca

Scritto da Francesco Cammuca

Giornalista, 30 anni di vita all'insegna dello sport, tra ciò che si vede in campo e quel che lo circonda.