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In arrivo uno sciopero per il basket italiano?

Il Basket si interroga sul suo futuro: non basta il limite di capienza al 35%

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Fonte immagine: Profilo Instagram @virtussegafredobologna

Si è parlato spesso della crisi che il covid e la pandemia hanno portato nel mondo del calcio. Ma ci sono sport che ancora di più stanno risentendo fortemente della situazione, soprattutto visto che gran parte del loro budget arrivava proprio dalla presenza dei tifosi nei palazzetti. Il Basket in primis ha dovuto fare i conti con due stagioni praticamente senza incassi: una sospesa a metà e l’altra in totale o quasi assenza di pubblico (e di introiti).

Ecco perchè alcune società di Serie A, non hanno visto di buon occhio la decisione secondo cui anche in questo nuovo campionato (che prenderà il via il 26 di settembre), si dovrà partire con una capienza limitata al solo 35% dei posti disponibili.

Il gap con il resto del mondo

A pesare sono ovviamente i bilanci, visto che gli introiti del pubblico incidono più o meno di un 35-40%  sul bilancio complessivo. Poche le società che sono riuscite ad arginare l’anemia di liquidi da investire (vedi Virtus e Milano che comunque hanno continuato a fare spese sul mercato), mentre la quasi totalità si trova davvero con l’acqua alla gola.

Il gap con molte realtà straniere poi è enorme, visto che in tante nazioni la ripresa a pieno ritmo con l’apertura totale o quasi al pubblico è già avviata da tempo (basti vedere cosa è successo a Belgrado durante gli Europei di pallavolo con lo stadio pieno, o i tifosi in delirio in Olanda per la vittoria di Verstappen).

Il doppio rischio quindi è quello da una parte di vedere allargare sempre di più il gap con le altre squadre del continente, dall’altro l’esistenza stessa di alcune realtà senza adeguate risorse.

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Cosa si può fare: il pericolo dello sciopero

La richiesta è abbastanza semplice nei termini, quanto difficile nella realizzazione. Quasi tutte le società chiedono in coro l’aumento degli ingressi da un 50% di minima fino a un 75% entro brevissimo.

Ma proprio dalla riunione dei club della Lega Basket di questi giorni, dovrà uscire un fronte comune se si vuole provare ad accelerare il percorso, nel pieno rispetto della sicurezza degli impianti e del pubblico presente.

Alcuni club con la Virtus Bologna (ma non solo) sono pronti anche a uno sciopero che potrebbe posticipare (o mettere in pericolo) l’avvio della nuova stagione. Ma anche su questo punto non c’è comunione di intenti tra le società, tanto che Milano per esempio, non sembra voler far parte per ora di questa cordata di estrema protesta.

La situazione però è grave e richiederà al più presto una presa di posizione da ambo le parti, onde evitare pericoli per l’intera sostenibilità del gioco.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @virtussegafredobologna

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In arrivo uno sciopero per il basket italiano?
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In arrivo uno sciopero per il basket italiano?
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A pochi giorni dall'inizio della stagione, i club si lamentano per il limite di capienza imposto al 35%. In arrivo uno sciopero per le prime giornate?
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