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Il settore giovanile più proficuo di Francia ce l’ha l’HAC?

HAC: LA PIÙ GRANDE SCUOLA DI TALENTI IN FRANCIA?

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Fonte immagine: Profilo Instagram @hac_foot

Gran parte delle squadre più blasonate del mondo devono il loro successo anche grazie al settore giovanile.

Dimostrazione più limpida è il Barcellona, che, a partire dagli anni ’90, ha messo in auge un progetto sui giovani che l’ha portata nel giro di vent’anni sul tetto del mondo. Tuttavia, ci sono anche squadre che, nonostante un settore giovanile all’avanguardia, non sono riuscite neanche a mantenersi in alto nel calcio che conta.

Fra queste, c’è l’Havre Athletic Club (HAC), squadra di Le Havre attualmente militante in seconda divisione francese, ma con un settore giovanile, storicamente parlando, di tutto rispetto.

I CALCIATORI PASSATI A LE HAVRE

Nella città Normanda, infatti, sono passati giocatori di caratura mondiale:

Primi fra questi, c’è Vikash Dhorasoo, giocatore nato e cresciuto calcisticamente proprio a Le Havre, che ha vinto tutto in patria con le maglie di Lione, Bordeaux e PSG. Rimanendo a passo con i tempi attuali, invece, conosciamo Paul Pogba, giocatore vincente con le maglie di Juventus e Manchester United, oltre che campione del mondo con la nazionale francese nel 2018. Come Pogba, anche Benjamin Mendy e Steve Mandanda hanno iniziato il loro percorso calcistico a Le Havre e vinto il titolo mondiale del 2018.

Concludiamo la lunga lista di calciatori passati da Le Havre con Riyad Mahrez, giocatore simbolo della vittoria del Leicester in Premier League (2016) e dell’Algeria in Coppa D’Africa (2019). Attualmente veste la maglia del Manchester City, con la quale ha vinto tutto in ambito nazionale.

IL METODO UTILIZZATO PER IL RECLUTAMENTO

Il “Guardian” ha intervistato Michael Bunel, responsabile del settore giovanile dell’HAC dal 2005, in modo da scoprire i segreti che hanno portato a tale prosperità.

Brunel parla di tre punti cruciali nella recluta dei giovani: il primo, ovviamente, va a toccare un aspetto fisico e tattico, che va dalla scelta dei passaggi fino alla potenzialità fisiche che il ragazzo può andare a sviluppare nel corso della carriera. Il secondo punto, invece, riguarda un aspetto geografico. Infatti, la scelta dei giocatori, racconta Brunel, viene fatta anche in relazione alla loro residenza: più questa è vicina alla Normandia, più si è propensi al reclutamento. Questo viene fatto principalmente per non far mancare al ragazzo l’istruzione, fondamentale per poter continuare gli allenamenti, e i rapporti con la propria famiglia. Mete maggiormente scelta dagli scout dell’HAC sono i sobborghi di Parigi, a sole due ore di tragitto da Le Havre. Il terzo punto, infine, riguarda più nel dettaglio la formazione dei ragazzi scelti, basata principalmente sull’utilizzo delle nuove tecnologie: viene fatta, attraverso la proiezione di video, un’analisi sulle cose andate bene o male in partita, confrontando quelle fatte da quelle che dovevano essere fatte.

Niente di nuovo nel calcio, insomma, ma Bunel aggiunge come le tecnologie non siano scontate per le squadre medio-piccole.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @hac_foot