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Il rugby italiano torna alla vittoria dopo due anni! Ma non è un gran trionfo

L’Italia del rugby torna a vincere dopo due anni e di astinenza e 16 sconfitte di fila, ma non incanta nemmeno contro il modesto Uruguay

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Fonte immagine: Profilo Instagram @italrugby

Il rugby, sport estremamente fisico dove però i valori sportivi in campo (e fuori) contano più di ogni cosa. Ecco perchè sono in molti a non gioire particolarmente per questa ritrovata vittoria della nazionale italiana, che nelle amichevoli pre sei nazioni, battono l’Uruguay 17 a 10 e si portano a casa la partita dopo un’attesa durata oltre due anni.

L’ultima vittoria sul campo era datata addirittura settembre 2019, quando in coppa del mondo gli azzurri si sbarazzarono in maniera molto netta del Canada con un perentorio 48 a 7. Tutta un’altra storia, appunto.

La ritrovata vittoria azzurra

Partiamo dalla misera cronaca. Misera perchè la partita contro l’Uruguay è stata tutt’altro che esaltante per gli azzurri, che sono riusciti a segnare solo due mete e un calcio di punizione, a fronte di una meta e un calcio di punizione per gli avversari (oltre a un calcio sbagliato che avrebbe ulteriormente aperto la partita).

Per intenderci stiamo parlando di una squadra composta per lo più da elementi che militano nelle divisioni inferiori dei campionati francesi, una squadra se non proprio di semplici appassionati, quanto meno di onesti rugbisti senza troppe ambizioni. Al contrario degli azzurri che, malgrado tutto, fanno pur sempre parte del Sei Nazioni, le migliori del mondo (almeno le altre cinque).

L’assedio con cui l’Uruguay a chiuso il match in cerca della meta del pareggio, con l’Italia incapace di reagire, la dice lunga però su quanto la nostra squadra sia lontana dall’essere anche solo presentabile contro un avversario di caratura migliore. Va bene la vittoria quindi, perchè un risultato diverso sarebbe stato improponibile, ma non basta questa prestazione per riaccendere l’entusiasmo azzurro, che a suon di sconfitte ha portato appena qualche migliaio di appassionati sugli spalti di Parma.

L’Italia al Sei Nazioni: brutta figura annunciata

Considerato che siamo a meno di tre mesi dal classico Sei Nazioni, ci si chiede allora come questa Italia potrà non dico giocarsela, ma anche solo non fare brutte figure contro squadre del calibro di Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia, tutte nettamente qualche spanna sopra al momento.

L’ultima vittoria azzurra al Sei Nazioni risale ormai a sei anni or sono, un sofferto quanto incredibile 22-19 ottenuto a Edimburgo nel fortino scozzese. Da allora solo sconfitte (31), alcune anche nettissime, vedi proprio l’ultima giocata quest’anno contro la stessa Scozia, che ci ha sommerso con un 52-10 carico di sogni infranti.

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Insomma il futuro non sembra particolarmente roseo, in campo e sugli spalti (sempre più vuoti), tanto che la stampa estera si interroga su quanto l’Italia meriti o meno di restare nel cerchio delle sei nazioni più forti. Domanda retorica, perchè se è vero che il gap con le altre sembra ancora aumentato e che il contratto degli azzurri con il torneo più antico del mondo scade nel 2023, per nostra fortuna non è che ci siano poi tante altre alternative all’altezza da queste parti (Romania e Georgia che pure farebbero carte false per partecipare, non hanno nè i numeri di pubblico nè le garanzie tecniche per avere anche un minimo di appeal possibile).

Per cui se non altro ci saremo. Continueremo a perdere, ma ci saremo. Perchè per fortuna almeno nel rugby, vincere non è tutto. Speriamo solo di non fare brutte figure.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @italrugby

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Il rugby italiano torna alla vittoria dopo due anni! Ma non è un gran trionfo
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