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Il pagellone del mercato di Serie A!

Come si sono mosse in questa sessione estiva le venti protagoniste del massimo campionato?

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Fonte immagine: Pixabay

Mercato al risparmio per quasi tutte le compagini di Serie A, nonostante alcune si siano oggettivamente mosse meglio di altre. Non solo in termini di spesa complessiva, quanto piuttosto nel trovare gli elementi giusti per l’effettivo salto di qualità. Ecco il nostro Pagellone del mercato estivo di stagione!

– 1.NAPOLI: ha anticipato tutti comprando Kvaratskhelia a soli dieci milioni, sostituendo il partente Insigne nel migliore dei modi. Poi l’addio di Koulibaly ha smosso nuovamente le acque con De Laurentis che però si è fatto trovare pronto pescando Kim per la difesa dopo aver già assicurato Olivera sulla fascia sinistra. Poi il colpi sul finire di mercato che hanno portato in azzurro gli attaccanti Simeone e Raspadori, oltre a un centrale di rilievo come Ndombelè per dare il cambio a Fabian verso il PSG. Confusione ancora in porta nonostante Meret cerchi il posto fisso, ma per il resto è ok. VOTO 8.

– 2.ROMA: a inizio estate Mourinho si lamentava dell’imobilità giallo rossa, poi pian piano sono arrivati tutti i botti possibili. A cominciare dall’arrivo di Dybala che ha scosso l’ambiente in positivo, per fare poi il paio con un centrocampo di qualità rinnovato con Matic e Wijnaldum (poi sfortunato con l’infortunio) oltre all’arrivo di Celik e in ultimo di Belotti per l’attacco. Occhio allo Special One che, infermeria permettendo, si candida a un posto da protagonista. VOTO 8.

– 3.MILAN: la lunga telenovela per De Keteleare si è conclusa nel migliore dei modi e il belga è già un punto fermo sulla trequarti. Arrivato anche Origi per dare un opzione in più per l’attacco e soprattutto sono rimasti tutti i giovani più importanti (oltre al ritorno di Pobega che potrebbe tornare utile). Squadra giovanissima e con ancora più margine. A volte non importa cambiare tutto, ma solo cambiare bene. VOTO 7.

– 4.MONZA: per una neo promossa ha fatto un mercato sontuoso, grazie anche alla voglia di Galliani di mettere al sicuro la salvezza. I risultati per ora non ci sono, ma la squadra è un cantiere aperto con i tanti arrivi in ogni reparto. Il Monza è anche l’unica squadra ad avere un blocco italiano così numeroso, tra cui l’asse di centrocampo Sensi-Pessina e quello d’attacco Petagna-Caprari. Tanta roba per la parte bassa della classifica. Ora il dubbio è solo se Stroppa riuscirà a trovare la quadra. VOTO 7.

– 5.JUVENTUS: quando in entrata piazzi nomi come Pogba, Di Maria, Bremer, Kostic, Milik e Paredes, vuol dire che almeno dal punto di vista di mercato, il tuo l’hai fatto. Forse non tutti sono perfetti per il gioco di Allegri, ma in qualche modo i campioni si aggiustano sempre (salvo trovarli costantemente in infermeria). Anche la scelta di tenere Miretti in prima squadra può rivelarsi utile. VOTO 7.

– 6.FIORENTINA: Italiano ha ora una rosa molto più profonda e si è alzato il livello di qualità. Il colpaccio è non aver fatto andare via Milenkovic, che insieme all’arrivo di Dodò assicura tutta la linea di difesa. Più chiarezza anche in mediana con Amrabat e Mandragora unici interpreti, mentre Barak darà sicuramente una mano sulla trequarti. Da valutare Jovic come bomber, visto che con Cabral per ora non offre garanzie realizzative. VOTO 7.

– 7.SALERNITANA: dopo la miracolosa salvezza in rimonta, Nicola può ora contare su un gruppo completamente rinnovato (forse anche troppo) e un tasso di qualità più alto, tanto da non far pensare a un avvio stentato come l’anno scorso. Sono arrivati tantissimi giovani (da Lovato a Daniliuc, da Bohinen a Dia) e ora il difficile sarà trovare la quadra di tutto questo materiale umano. VOTO 7.

– 8.INTER: due i colpi veri di mercato, l’arrivo di Lukaku e la permanenza di Skriniar e Dumfries. Per il resto visti i problemi economici dei nero azzurri è già tanto non aver dovuto rinunciare ad altri top player e sfoltito la rosa di molti ingaggi troppo alti. Bene insomma, ma non benissimo (specie non arrivasse nessun altro difensore). VOTO          6,5

– 9.BOLOGNA: i felsinei hanno incassato oltre 50 milioni da questo mercato, un bottino perfetto per il neo arrivato DS Sartori. E l’ex atalantino ha fatto del suo, completando la rosa con tanti giovani di prospettiva in ogni reparto, tra cui un Zirkzee che potrebbe essere una delle sorprese. Da vedere anche qua, quanto Sinisa riuscirà a far rendere tutti al meglio. VOTO       6,5

– 10.LAZIO: la sufficienza vale soltanto per la permanenza di Savic e Luis Alberto, perchè per il resto poco si è mosso tranne che tra i pali, dove però l’acquisto più oneroso di tutti, Maximiano, è subito scalato in panchina nelle gerarchie di Sarri. Bene però l’inserimento di Romagnoli e quello di Casale, ancora tutto da scoprire invece quello di Marcos Antonio. VOTO         6,5

– 11.LECCE: al netto delle tante scommesse arrivate in squadra, il vero colpaccio è quello di Umtiti dal Barcellona, un qualcosa che cambia tutte le prospettive di stagione e porta la sufficienza a un mercato comunque tutto da valutare sul campo. VOTO      6.

– 12.CREMONESE: piacciono le scelte offensive di mercato, dove sono arrivati due assoluti protagonisti del campionato belga come Okereke e soprattutto Dessers, tra i migliori della scorsa stagione. Da valutare invece gli arrivi in difesa e a centrocampo. VOTO            6.

– 13.TORINO: quando in un colpo solo perdi Belotti, Bremer, Ansaldi, Rincon, Pobega, Mandragora, Brekalo e Praet, ti aspetti sicuramente qualcosa di più dal mercato. In realtà l’unica certezza è che Juric riesca comunque a fare il massimo con il materiale a disposizione, a cominciare dall’ottimo Radonjic, oltre a Miranchuk, l’ex Inter Lazaro e l’ultimo arrivato Schuurs in difesa. VOTO   5,5

– 14.SASSUOLO: gli emiliani continuano a puntare su tanti giovani promettenti soprattutto in attacco, dove all’uscita di Scamacca e Raspadori si è risposto con l’arrivo di Pinamonti e Alvarez (se valgano i precedenti lo vedremo). Altri giovani anche sull’asse centrale, con gli arrivi di Thorstvedt e Henrique, ma l’impressione generale è che si sia peggiorati rispetto allo scorso anno, con una Berardi-dipendenza confermata. VOTO        5,5

– 15.UDINESE: sempre difficile inquadrare il mercato dei friulani, che pescano in giro per il mondo nomi non sempre al centro dell’attenzione. Il budget dalle cessioni di Molina, Soppy e Udogie (rimasto in prestito) è finito in gran parte per Kamara, quindi sempre nelle tasche di Pozzo alla fine (proprietario anche del Watford). Per il resto si vedrà in corso d’opera. VOTO          5,5

– 16.EMPOLI: praticamente tutti i giovanissimi prospetti hanno cambiato aria, non tutti adeguatamente sostituiti. La stagione è complicata e molti nuovi arrivi sono un punto di domanda, specie con la nuova guida tecnica. VOTO           5

– 17.ATALANTA: che sia per la partenza di Sartori o per il difficile rapporto con Gasperini, quello che è certo è che il mercato dei bergamaschi non è mai decollato. Tantissime le uscite, anche importanti (vedi Freuler), pochi gli arrivi, Ederson a parte. VOTO      5

– 18.SPEZIA: resta Agudelo, cambia il portiere (via Provedel arriva Dragowski), cambia la mediana (con Ekdal e Bourabia) si punta sulla freschezza di Daniel Maldini. Per il resto, davvero poco altro da segnalare. VOTO          5

– 19.SAMPDORIA: da qualche anno lotta per la salvezza, aspettando sempre un qualche salto di qualità che, stando a questo mercato, tarderà ancora ad arrivare. Mercato spento e con tanti rischi, sperando di trovare un Villar al meglio, ma senza tanti punti di riferimento precisi. VOTO            4,5

– 20.VERONA: suicidio di mercato per i giallo blu, che spazzano via quanto di buono fatto nella passata stagione mettendo in uscita Caprari, Simeone, Barak e Casale. Arriva Henry dal Venezia, ma per il resto è buio pesto. VOTO 4

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