in

Il DS Walter Sabatini e i due aneddoti su Pogba e Matic

sabatini share hibet social
Fonte immagine: Profilo Instagram @waltersabatini_ufficiale

Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Salernitana, ha rilasciato interessanti dichiarazioni Tuttosport in chiave mercato, con le ultime mosse delle principali squadre di Serie A.

Se arriva il Di Maria che ho visto in Italia-Argentina qualche settimana fa allora c’è da divertirsi: io andrei a prenderlo con il carretto di Apollo, sposterebbe di molto gli obiettivi juventini. Sarebbe un altro grande segnale. Non solo per la Champions, ma anche per la Serie A: il campionato ha bisogno di una Juventus competitiva per lo scudetto. Io poi con la Roma me la sono sempre trovata davanti…”.

Arnautovic? È un giocatore pazzesco. Non era così scontato il suo rendimento, invece ha dimostrato di essere un campione, anche dal punto di vista del carisma e della personalità. Può giocare con tutti, anche con Vlahovic, insieme: per la Juventus sarebbe una mossa importantissima. Poi sfatiamo la leggenda che lo perseguita che è uno scapestrato, retaggio di certi comportamenti giovanili”. 

Sabatini e l’aneddoto su Pogba e Matic

Pogba? È stato un rimpianto grande perché all’epoca fui pavido. Venne da me Raiola a propormi l’affare: finimmo per scontrarci fortissimo e mi dispiace ancora adesso. Mi chiese una commissione che per l’epoca e per l’età del ragazzo considerai esagerata, quasi immorale. Mi pare 4 milioni, non vorrei sbagliarmi. Non ebbi il coraggio di trasferire questa comunicazione al presidente: un conto era un’operazione come quella di Marquinhos, ma in quel caso dare una commissione secca a un solo agente per un ragazzo mi sembrava sbagliato. E invece l’operazione andava fatta, perché ho privato la Roma di un valore tecnico ed economico enorme. La fece la Juventus, con lungimiranza”.

Matic? L’ho rincorso come un disperato… Ma avevo la sfiga, si fa per dire, di essere un dirigente del Palermo. L’agente, ai tempi un ragazzo giovane, me lo ha negato con mio grande dolore: ha personalità, carisma, precisione nella trasmissione della palla, spero abbia la tenuta fisica perché qualche anno è passato anche per lui. Ma se Mourinho lo ha preso sa che può garantire una buona condizione”.

Tutto su Koulibaly, Lukaku e Dzeko

Come lo vedrei Koulibaly alla Juventus? De Ligt ha compiuto passi da gigante rispetto alla stagione di esordio, ormai ha raggiunto un livello top. Con lui e Koulibaly sarebbe arduo attaccare la difesa juventina, sarebbe un muro invalicabile. Ma credo sia un’operazione difficile. Perché conoscendo Spalletti farà una resistenza ardua immagino: perderlo sarebbe un colpo troppo pesante per il Napoli. Koulibaly non è solo il leader carismatico della difesa, è un capo della squadra. Per cui Luciano lo proteggerà”.

Lukaku? Sono contento se tornano in Italia i campioni. Se un’operazione così va in porto, significa che c’è la forte volontà del calciatore: a Milano deve essersi sentito circondato di affetto, nell’Inter era mostruoso. Forse vuole riassaporare quelle sensazioni. Con Dybala e Lautaro il tridente è possibile? Non sei necessariamente costretto a farli giocare tutti insieme: possono anche ruotare, si accoppiano bene e sarebbe una grande Inter nel reparto offensivo. Però con un cambiamento necessario. Lukaku presuppone un gioco esclusivo, diverso da quello solito di Inzaghi. Cambiano i temi d’attacco, ma quello poi spetterà all’allenatore, io mi limito a fare da testimone…”.

Immagino che Dzeko non accetterebbe di fare da sparring partner. Certamente non gli mancherebbero le opportunità, non starebbe lì a fare il paralume: ama il suo mestiere, ama il calcio, non penso resterebbe. Almeno, questo è ciò che penso io”.

Seguiteci anche su Instagram, per scoprire tante curiosità dal mondo del calcio e vedere qualche protagonista in diretta.

Se volete seguire altre notizie sul mondo del Calcio cliccate QUI.

Fonte immagine: Profilo Instagram @waltersabatini_ufficiale