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Caso Mike Postle, vince la difesa: il caso è archiviato

Fonte immagine: Twitter

È stato uno dei casi più chiacchierati nel mondo del poker nell’ultimo anno. Un caso in cui la dinamica al tavolo è stata considerata, senza girarci troppo intorno, frutto di una vera e propria truffa. Al centro del banco degli imputati c’era Mike Postle, giocatore con un buon pedigree ma che aveva ottenuto delle vincite al termine di mani clamorose e con letture da top player. Un genere di giocatore che Mike non era mai stato prima di allora.

Le partite in questione si sono giocate nell’autunno dell’anno scorso presso la Stones Gambling Hall di Sacramento. Le sessioni erano visibili in streaming, e proprio alcune dinamiche sono state poste allo scoperto da alcuni spettatori. Finché il caso non è scoppiato in tutto il suo clamore quando anche gli altri giocatori hanno accusato Mike Postle di barare. E così è scattata una lunga querelle giudiziaria, che nelle scorse ore è giunta a una conclusione: il caso è stato definitivamente archiviato.

In particolare, a cadere è stata la richiesta di risarcimento formulata dagli avversari di Postle a quel famoso tavolo. Tra questi c’era Marle Cordeiro, nota giocatore che ha anche una buona attività come poker vlogger su Youtube. L’accusa era molto chiara: Mike Postle avrebbe barato, e a un certo punto è stata coinvolta anche la produzione dello streaming della Stones Gambling Hall. Il tutto sarebbe avvenuto attraverso una rete fatta di microfoni e comunicazioni via smartphone con i “truffatori”.

Tuttavia, è arrivata l’archiviazione del caso. E la comunicazione è arrivata attraverso Mac Verstandig, legale che ha seguito la vicenda dalla parte degli accusatori. “Il caso è stato archiviato perché il tribunale distrettuale degli Stati Uniti non ha ottenuto elementi sufficienti nel legame tra il signor Postle e lo Stato del Nevada. Ho immenso rispetto per la corte e per il giudice che ha emesso la sentenza. Il signor Postle è riuscito ad aggirare indagini legali sulle azioni commesse al tavolo”.

In ogni caso, l’avvocato ha fatto sapere che, insieme a Marle Cordeiro, sta continuando a valutare eventuali nuove azioni legali ai danni di Mike Postle. Tuttavia, i giudici hanno considerato il fatto che non c’era nessuna induzione a giocare nei confronti dei giocatori che compongono l’accusa. Inoltre era opinione diffusa che Postle fosse il giocatore più debole al tavolo. Per questo motivo, il fatto che riuscisse a vincere non era accettato dai suoi avversari, i quali hanno subito gridato all’imbroglio.

Dunque la corte ha ritenuto insufficienti le accuse dei querelanti, per poter infliggere una pena a Mike Postle. Il team di legali che lavora per il grande accusato di questa strana storia, sostiene che “Marle Cordeiro sta provando a trascinare Mike in tribunale in Nevada, sulla base delle presunte azioni fraudolente della Stones Gambling Hall”. In ogni caso, è quasi banale dire che, nel caso in cui venisse scoperta la frode, Mike Postle verrà prima o poi condannato.

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Francesco Cammuca

Francesco Cammuca

Scritto da Francesco Cammuca

Giornalista, 30 anni di vita all'insegna dello sport, tra ciò che si vede in campo e quel che lo circonda.