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Zlatan ancora nella bufera: rischia 3 anni di squalifica per essere socio di una società di scommesse!

Un quotidiano svedese svela l’intrigo azionario tra la società di Ibra e un’azienda nel campo del betting

Zlatan ibrahimovic squalifica
Fonte immagine: Instagram

A quanto pare Zlatan Ibrahimovic non riesce proprio a stare, volente o nolente, fuori dalle polemiche. Dopo la sua espulsione in campionato (molto discutibile per certi versi) e la discussione nata dopo essere stato beccato a tavola in un ristorante con alcuni amici durante il lock down, ecco che per l’attaccante del Milan viene fuori una nuova grana. E questa volta potrebbe essere anche decisamente più grave delle precedenti.

Fuoco amico dalla Svezia

A creare problemi all’asso svedese questa volta, sono stati proprio i suoi connazionali, per la precisione il quotidiano “Aftonbladet”, che ha tirato fuori la notizia secondo cui Zlatan avrebbe una co-partecipazione con un’azienda di scommesse, la Bethard. 

Il regolamento in merito parla chiaro: nessun giocatore può avere interessi finanziari in società che hanno a che fare con le scommesse. A quanto risulta al momento invece, la società Unknow AB che fa capo proprio a Ibrahimovic, avrebbe ancora un pacchetto azionario quantificabile intorno al 10% del gruppo cui fa parte Bethard. 

Investimento peraltro decisamente profittevole visto che gli utili dello scorso anno si aggiravano intorno ai 30 milioni di euro. Ma il tocco da Re Mida di Ibra potrebbe paradossalmente recargli un danno decisamente più grave. 

Cosa rischia Ibrahimovic? 

Questa situazione in realtà è venuta fuori solo ora poichè dal 2018, anno in cui la società di Ibra ha acquistato il pacchetto azionario, sono cambiate diverse cose. 

Il divieto di interessi in aziende di betting infatti, è valido soltanto per quanto riguarda i regolamenti di FIFA e UEFA. 

Ma in quel periodo l’attaccante non era tesserato per nessun club Europeo (militava nel MLS Nord Americana) nè tanto meno per la sua nazionale che aveva lasciato proprio prima del mondiale di Russia (a questo punto forse non a caso). 

Il grande dubbio quindi è soprattutto SE al momento in cui è tornato a scendere in campo con la Svezia in queste ultime partite di qualificazione, la sua azienda detenesse ancora quel 10% o se nel frattempo, avesse provveduto a rivenderlo in qualche modo. 

Per questo prima di sapere le sanzioni eventuali a cui andrà incontro, si attendono ulteriori valutazioni e indagini. In generale, per violazioni di questo tipo si può andare da una sanzione pecuniaria (cosa che non desterebbe molta preoccupazione per le casse di Zlatan) fino invece alla sospensione dalle competizioni fino a tre anni. 

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E quest’ultima punizione sarebbe nel caso, l’unica cosa capace di fermare l’eterno Ibrahimovic, costringendolo a un ritiro anticipato. 

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