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ULTIMA SPIAGGIA PER IACHINI: PRONTO IL SOSTITUTO?

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Fonte immagine: Instagram

Il buon Comisso ha tutta la passione dell’italo americano che ci tiene a fare bene nel suo paese d’origine. Ma i risultati della sua Viola di questo inizio stagione lasciano molto a desiderare rispetto alle ambizioni che si erano profilate dopo la campagna acquisti.

Proprio dal mercato però, nascono i problemi della Fiorentina che certo ha in Iachini il primo colpevole per i risultati che tardano ad arrivare, ma certamente non sono solo sue le responsabilità.

Un concorso di colpa

Prima di vedere quali potrebbero essere i sostituti nel caso Iachini non dovesse fare bene a Parma (vista come vero e proprio crocevia per il suo futuro), proviamo anche a valutare bene quali siano effettivamente i problemi di questa Viola.

Il mercato si diceva, con l’arrivo di uno dei centrocampisti migliori della scorsa stagione come Amrabat. Peccato però che al Verona aveva fatto benissimo in mediana, mentre qua viene schierato da regista centrale, non il suo ruolo (e si vede). Anche Bonaventura è un ottima pedina, ma nemmeno lui può giocare in quella zona di campo, dove resta il solo Pulgar (pure lui non con ottime caratteristiche di regia).

L’altro grosso problema è l’attacco, dove i tre ottimi ragazzi (Kouame, Vlahovic e Cutrone) sono prospetti interessanti, ma nessuno è ancora formato per portare avanti un reparto da solo (specie con questo modulo). Ribery deve quindi adattarsi da grande campione quale è, mentre Callejon avrebbe dovuto sostituire l’impeto di Chiesa, ma pure lui non ha posizione in questo modulo (non può certo andare avanti e indietro sulla fascia alla sua età).

Chi al suo posto?

Ecco allora che se pure Iachini non sta dando un contributo a creare soluzioni, di certo non è lui ad averli creati tutti questi problemi. Più che il cambio di manico quindi, forse serve qualcuno in grado di adattare e plasmare la ottima materia prima in un modulo che possa valorizzarli tutti al meglio.

Il tutto mantenendo alto il morale di squadre e (soprattutto) dei caldissimi tifosi viola. Il primo nome sulla lista non può che essere quello di Cesare Prandelli. Il grande amore della piazza è sicuramente un punto a favore, ma più che altro c’è appunto la possibilità di vivare su un 4-2-3-1 o un classico 4-3-3 che permetterebbe appunto di rimettere al loro posto tutte le pedine sullo scacchiere.

Più difficile valutare le alternative, anche se di fatto ci sarebbe ancora Montella a libro paga volendo (decisamente meno gradito alla piazza però). Occhio anche a un possibile ritorno di Sousa, oltre a Mazzarri che è sempre nome utile. Decisamente più improbabili invece i grandi nomi ancora a spasso, da Allegri alla suggestione Sarri.

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