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I VOTI AL MERCATO DELLE SQUADRE DI SERIE A!

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Fonte immagine: Pixabay

Il calciomercato estivo è diventato anche autunnale, ma finalmente le squadre di Serie A hanno definito le loro rose, con qualche scoppiettante botto finale (vedi il passaggio di Chiesa alla Juventus). Un mercato tendenzialmente sotto tono, per quasi tutti almeno. E non poteva essere altrimenti vista la situazione economica portata da una pandemia che ha certamente messo a dura prova le casse e le intenzioni di molti club. Ciò nonostante qualcosa si è mosso, e c’è chi ha fatto bene e chi invece no. Proviamo allora a dare le nostre “pagelle” alle venti squadre di Serie A.

 

JUVENTUS – Un attacco completamente ringiovanito con gli arrivi di Kulusewski, Chiesa e Morata. Così come a centrocampo con Arthur e McKennie a far compagnia a Bentancur. Insomma l’idea è che la squadra si sia allungata la vita con forze fresche e di qualità. L’incognita è la guida di Pirlo, che può essere croce e delizia. VOTO 7,5

 

INTER – Il top player lo aveva già preso, con Hakimi colpo di primo livello. Ma è arrivato anche un Vidal fortemente voluto dallo stesso Conte, oltre all’esperienza di Kolarov utile in vari ruoli della difesa. Oltre ad altri puntelli interessanti per una panchina finalmente lunga e di livello. Ora tocca a Conte. VOTO 7

 

ATALANTA – Il primo colpo è non aver venduto praticamente nessuno dei tanti top player cresciuti con Gasperini. Sono arrivati alcuni innesti che possono tornare utili come Romero, Miranchuk, Lammers e Depaoli da inserire nelle rotazioni. Ma tutta la banda della Dea sembra ormai pronta per puntare in alto. VOTO 6,5

 

NAPOLI – Doveva essere un mercato molto animato in entrata e in uscita, mentre in verità si è ridotto al minimo. Tutto gira intorno all’arrivo di Osimhen, mentre per il resto solo Allan e Callejon hanno lasciato la truppa. Gattuso può quindi contare su una continuità da sfruttare al massimo. VOTO 6,5

 

MILAN – Il primo acquisto è la conferma di Ibra ovviamente, che da sola vale un mercato. Poi finalmente tanti giovani per puntare al futuro, con Tonali a dover confermare quanto di buono visto la scorsa stagione e le possibili sorprese Brahim Diaz e Hauge. VOTO 6,5

 

ROMA – Il cambio societario ha portato una certa confusione che si è riversata in un mercato altrettanto caotico, con Dzeko come esempio lampante. Arrivano un Pedro che può dare equilibrio ed esperienza in attacco (oltre a una certa mentalità vincente) e un Kumbulla che va a formare una delle linee di difesa più giovani d’Europa (con l’aggiunta di Smalling arrivato in extremis). Si poteva certamente fare meglio. VOTO 5,5

 

LAZIO – La qualificazione in Champions e le difficoltà di fine anno passato, potevano portare una qualche miglioria che in realtà non è arrivata. Muriqi e Fares sono buoni innesti, ma non “spostano gli equilibri” di certo. In pratica è la stessa squadra dell’anno scorso. VOTO 5,5

 

SASSUOLO – Si è scelto di dare continuità al lavoro di De Zerbi, bloccando in pratica tutte le uscite importanti limitandosi a qualche cambiamento secondario. E a quanto pare per ora è la mossa vincente perchè gli emiliani sono subito sembrati in forma. Però dal punto di vista del semplice mercato, non si è visto molto. VOTO 5,5

 

VERONA – Juric è l’unico vero punto fermo, che però si è visto privato dei suoi migliori giocatori della scorsa stagione (Amrabat e Kumbulla). In compenso, ne sono arrivati tanti altri che potrebbero essere altrettanto valorizzati dal suo gioco: il colpo Kalinic di fine mercato, poi Barak, Benassi, Colley, Salcedo, Vieira, poi Cetin e Magnani per la difesa. Insomma un bel gruppo che sembra aver ricominciato al meglio. VOTO 6,5

 

BENEVENTO – Dopo un campionato cadetto dominato, non si è fermato sugli allori e ha rimpolpato la squadra di nomi interessanti per centrare l’obiettivo salvezza. Lapadula, Caprari, Iago Falque, Ionita, Glik, Dabo, sono tutti nomi di esperienza che si inseriscono perfettamente nella rosa dei sanniti. VOTO 7

 

GENOA – Anche in questa stagione in casa dei grifoni si assiste a una mezza rivoluzione, che a onor del vero fino ad ora non ha mai portato nulla (se non due annate con la salvezza acciuffata all’ultimo secondo). Sono arrivati nomi importanti, che Maran potrà valorizzare al massimo: da Zajc a Zappacosta, da Pjaca a Luca Pellegrini e Goldaniga. Vedremo se questo mix di novità riuscirà a prendere forma. VOTO 6,5

 

BOLOGNA – Sinisa voleva almeno una punta, un difensore centrale e uno a destra. E’ arrivato solo De Silvestri (oltre al baby Vignato di ritorno dal prestito). Si aspetta la crescita dei giovani, mentre il salto di qualità sembra rimandato. VOTO 5,5

 

FIORENTINA – Doveva (voleva) essere un mercato sontuoso, con tanti nomi che sono girati intorno alla maglia viola. Intanto però c’è da fare a meno di Chiesa, solo parzialmente sostituito da Calljon. Bene Bonaventura e Quarta, ma forse l’acquisto più interessante è un Aamrabat preso però già lo scorso anno. Una bella truppa di giovani possono fare la differenza. Iachini permettendo. VOTO 6

 

SAMPDORIA – Le cessioni avevano lasciato un po’ sguarniti alcuni reparti, solo in ultimo rinvigoriti dall’acquisto di Candreva e Keita per dirne un paio che sicuramente potranno essere determinanti. Ma saranno ancora una volta i “vecchi” Ranieri e Quagliarella a tirare la baracca. VOTO 5,5

 

SPEZIA – Si partiva certamente da un gap notevole con tutte le altre, che lo Spezia ha provato a colmare con un numero di acquisti notevole. Tutta da verificare però la coesione e la reale utilità degli stessi nelle mani di Italiano, che ora ha un cantiere aperto e tante soluzioni possibili, nessuna però particolarmente efficace. VOTO 5

 

PARMA – Male male, sulla carta. Anche qua il cambio di proprietà ha portato solo confusione, aggravata da un cambio tecnico e da qualche cessione non compensata adeguatamente (vedi alla voce Kulusewski). Tanti dubbi ancora da risolvere. VOTO 4,5

 

CAGLIARI – La chiave di volta sarà vedere se Di Francesco riuscirà ad amalgamare il gruppo e i suoi nuovi innesti, magari aiutato dall’esperienza di Godin. Alcuni dovranno adattarsi al nuovo modulo (vedi Joao Pedro), altri sono tutti da verificare. VOTO 6

 

TORINO – Tutto su Giampaolo. Le speranze, i rischi e le possibili croci. Certo per ora non sembra aver avuto una gran mano dal mercato, con (pochi) arrivi e forse nemmeno troppo efficaci nel suo modulo di gioco. VOTO 4,5

 

UDINESE – I suoi big non sono andati via, e questa già è una buona notizia. Sono arrivati tanti nomi nuovi tutti da scoprire e un vecchio ritorno come Pereyra che può sempre essere utile. Gotti ormai conosce i suoi, e viceversa. Non è peggio dello scorso anno, ma forse nemmeno meglio. VOTO 6

 

CROTONE – E’ cambiato quasi tutto l’undici titolare, ma anche per Stroppa il lavori in corso potrebbero protrarsi a lungo. Troppe cose da verificare, da cambiare, da sistemare. Simy è l’unica certezza in avanti, Cigarini l’unico a sapere come affrontare una corsa salvezza. Il resto è un rischio non calcolato. VOTO 5

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