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I TOP & FLOP DEI CENTROCAMPISTI DI SERIE A

Fonte immagine: Pixabay

I centrocampisti svolgono un ruolo particolarmente difficile nelle dinamiche tattiche. A parte quelli con spiccate qualità offensive, per la maggior parte svolgono tutto un lavoro di equilibri di gioco non sempre riconosciuto dai grandi numeri di fine stagione. Più facile ricordarsi invece dei fallimenti e delle cattive prestazioni, quelle sì ancora più evidenti. Vediamo allora i Top & Flop del reparto di centrocampo per la Serie A di questa stagione.

I migliori centrocampisti della Serie A

Al netto delle differenze di ruolo, ci sono sicuramente stati alcuni centrocampisti che, utilizzati in zone particolarmente offensive, hanno reso al meglio in questa stagione. E’ il caso per esempio di un Joao Pedro determinante come non mai con i suoi 18 Gol (record personale), o di quella che è stata una vera rivelazione quest’anno: Kulusevski. Il giovanissimo del Parma (arrivato dall’Atalanta e già acquistato da tempo dalla Juve) si è messo subito in mostra con i suoi 10 gol e 8 assist nella stagione d’esordio, facendo lievitare il suo cartellino e l’attesa per il futuro.

Poi ci sono quei centrocampisti che pur non segnando tantissimo, hanno fatto fare tanti gol ai loro compagni, primo tra tutti il re degli assist, Luis Alberto (15 per lui). Ma tra i Top dobbiamo inserire anche i due insostituibili di Pioli: Kessie e Calhanoglu. Il primo è tornato a livelli altissimi come diga di centrocampo (e batti rigori), il secondo come propositore in avanti e in qualche caso anche rifinitore (8 assist e 9 gol per lui).

E a proposito di giovani sorprese, ecco forse quella più interessante, quanto inattesa probabilmente. Perchè non erano in molti a pensare a un Amrabat a questi livelli e con un rendimento costante per un’intera stagione. Anche Castrovilli e Zaniolo hanno confermato quanto di buono visto, ma appunto solitamente con la giovane età arriva anche un certo rendimento altalenante.

Poi ci sono i vari Malinovskyi e Pasalic, Freuler e De Roon, che ormai non ci si fa più caso, ma sono figli anche loro di quel Re Mida di Gasperini che ogni cosa che mette in campo, diventa oro.

I flop del centrocampo

La sponde del fiume in cui sono passati i flop del centrocampo è sempre particolarmente affollata. Perchè là dove non l’oro non brilla, è facile vedere solo il fango della superficie. Ci sono però certamente alcuni nomi eccellenti, che pur con tutta la loro qualità, non sono riusciti nè a brillare, nè a emettere una qualche luce.

Ramsey era arrivato a Torino con tutte le feste del caso, del resto prendere un parametro zero di questo livello è un’impresa epica. Eppure è rimasto un punto interrogativo per tutta la stagione, colpa forse anche di una totale estraneità al modulo e al gioco di Sarri. Vedremo però se con Pirlo le cose saranno diverse.

Motivi simili probabilmente quelli che hanno relegato quasi tutta la stagione Eriksen a fare da semplice rincalzo, con qualche raro apice di entusiasmo, per poi ripiombare nel buio della panchina e dell’anonimato.

Sempre in casa Juve è evidente che proprio il centrocampo è stato quello più in difficoltà con il cambio di allenatore, da Matuidi che ha reso certamente molto meno delle attese, fino a un Pjanic oggetto misterioso per buona parte della stagione.

Mistero anche sul rendimento di Paquetà, che da punto di forza si è trasformato in una palla al piede di difficile gestione per Pioli, messo ai margini proprio nel momento migliore del Milan (e non per caso). Uscite probabili nel mercato prossimo anche un Allan, deludente quest’anno ma probabilmente più per motivi mentali che fisici, o un Pastore che alla Roma ha lasciato il suo nome soltanto nei bonifici di fine mese.

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