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I solver real time sono una minaccia? Secondo Patrick Leonard sì

Potrebbe essere scoppiata una nuova bomba in grado di minare le certezze e la sicurezza nel mondo del poker online. E queste minacce assumono le sembianze dei cosiddetti solver, ovvero dei software creati e funzionanti con l’intelligenza artificiale, che possono assistere i giocatori “reali” durante le partite, che siano essere all’interno di tornei o di tavoli di cash game.

A far scoppiare lo scandalo è stato un video, in cui si vede chiaramente una nota room in netta ascesa nel mercato internazionale – ovvero GGPoker – che consente di utilizzare questi software. Ma a rendere ancor più grave la situazione è il fatto che il solver, di fatto, dica al giocatore che lo sta usando – e che mette il video in doppio schermo tra l’action al tavolo e il calcolo del software – la mossa da fare per vincere il piatto o comunque per non perdere troppo.

In questo caso, la linea tra una situazione di solving e un cheating in piena regola è molto sottile. Tanto che ad alzare la voce è stato uno dei personaggi più autorevoli nel mondo del poker online, ovvero Patrick Leonard. Uno dei consulenti di PartyPoker ha fatto capire chiaramente che i solver real time vanno fatti sparire dalla circolazione, in quanto rovinano e non poco l’immagine del poker online, oltre a falsare la dinamica delle mani.

Tanto che lo stesso Leonard ha ricondiviso su Twitter il video incriminato, scrivendo: “Questa è la più grande truffa del poker online”. E rivolgendosi a GGPoker, Patrick aggiunge: “L’utente in questo video sta mostrando il suo nickname. Fate i dovuti collegamenti e trovatelo. Tutte le piattaforme devono lavorare insieme per cancellare questa vergogna. Intanto bisogna confiscargli il denaro presente sul conto”.

E nel frattempo sembra che le inchieste e le ricerche contro questi bot, che favoriscono e non poco i giocatori che li usano, siano già partite in maniera massiccia. E come spesso accade, sono gli stessi utenti ad avviare le segnalazioni prima che siano le room a muoversi. Come nel caso di un assiduo utente del noto forum online TwoPlusTwo, che ha fatto una serie di segnalazioni di action a dir poco sospette.

Si parla addirittura di ben 50 account, tutti battenti bandiera russa. Ognuno di loro si è messo “in mostra” giocando seguendo dinamiche molto sospette. Tuttavia la cosa sembra essersi ritorta contro il segnalatore, accusato a propria volta da altri utenti di essere proprietario di una cosiddetta bot factory, ovvero la programmazione di account falsi che servono per vincere in maniera illegale sui tavoli da poker.

E Patrick Leonard, nelle sue ultime esternazioni, ha fatto capire che ci sono cose più importanti del profitto. Come ad esempio il buon nome delle room, come quella che lui stesso rappresenta. E così propone “la diminuzione del tempo di azione per i giocatori, compreso il time bank che dovrebbe essere accorciato”. Perchè, come ribadisce uno dei volti di PartyPoker, “è meglio sacrificare la rake in nome dell’equità del poker”.

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Francesco Cammuca

Francesco Cammuca

Scritto da Francesco Cammuca

Giornalista, 30 anni di vita all'insegna dello sport, tra ciò che si vede in campo e quel che lo circonda.