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Milan: Dario Hubner e l’irriconoscenza dei giocatori.

L’ex attaccante appare amareggiato da un calcio fatto di meri interessi personali.

Dario hubner Milan share hibet social
Fonte immagine: Instagram

Dopo il Brescia, il Cesena e il Piacenza, il “Bisonte” ebbe anche il piacere di passare dal Milan, durante una tournée in America.

Per uno che ha vinto la classifica dei cannonieri di Serie A, Serie B e Serie C1, alcune scelte risultano incomprensibili: sui suoi canali social infatti, in particolare su Instagram, Dario Hubner ha voluto esporsi su quanto riguarda le “batoste” che hanno interessato il Milan in questo ultimo periodo di grandi transizioni: “Non capisco come, al giorno d’oggi, ci siano giocatori che hanno la fortuna di giocare in un club glorioso come il Milan e non se ne rendano sufficientemente conto. Non mi spiegherò mai come si possano accantonare certi valori e passioni a favore di meri interessi personali. Sarà, forse, che il calcio di oggi è tanto diverso dal mio”.

 

Sono queste le parole sotto la foto che lo ritrae nel pieno dei suoi tempi d’oro, proprio vestito dalla maglia rossonera, con cui si lascia andare ad una lunga riflessione su quello che oggi è il calcio, con un po’ di nostalgia rispetto ai tempi passati: “Quando Vanni Pozzuolo, il mio procuratore, mi scrisse che sarei andato in tournée con il Milan, non stavo più nella pelle. Non credevo alle mie orecchie, fu una sensazione bellissima, tra le migliori della mia vita. Mi allenai prima a Milanello, provando sempre dei brividi lungo a schiena al solo pensiero di aver calcato lo stesso prato di campioni come Gullit, Van Basten, Maldini e Shevchenko, poi negli USA. Anche se, conclusa l’esperienza, non rimasi al Milan, quei giorni li porto sempre dentro di me”.

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Hubner vive lo stacco generazionale di un calcio che prima era guidato solo dalla passione: la squadra era quella del cuore e a guidare verso il cambiamento non erano meri interessi personali. Oggi invece, i calciatori decidono dove migrare in base ai milioni che vengono proposti a stagione.

Il Milan infatti, ha perso 2 titolari: Donnarumma e Calhanoglu e adesso si appresta all’inizio di una nuova stagione che comincia sotto auspici del tutto differenti.

 

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Milan: Dario Hubner e l’irriconoscenza dei giocatori.
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Milan: Dario Hubner e l’irriconoscenza dei giocatori.
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Dario Hubner e l’amarezza verso un nuovo calcio fatto solo di meri interessi personali: alcuni commenti sulle vicende del Milan
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