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Honda ripensa al Milan: “Tanti giocatori normali in rossonero, c’erano pochi soldi”

Il giapponese parla di Romagnoli e Balotelli

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Fonte immagine: Twitter

Il Milan sembra pronto per tornare a vivere momenti più all’altezza dei suoi standard, almeno per quanto riguarda il campo. I rossoneri stanno tornando a giocarsi uno scudetto che manca da 10 anni, ma più in generale sono in piena corsa per tornare in Champions League. Decisamente un altro livello rispetto agli anni scorsi, in cui si succedevano in maglia rossonera giocatori dal dubbio valore, ma spacciati per elementi di spessore.

 

Tra questi c’è Keisuke Honda, per il cui acquisto si è parlato di un valore tecnico, ma alla fine è servito solo ad accrescere la fama del club in Giappone. Il fantasista ha parlato del suo arrivo al Milan ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “Il club non aveva soldi per comprare top player. Quindi molti giocatori ‘normali’ hanno avuto la chance di indossare quella maglia. Non c’era strategia, una struttura societaria precisa, ogni tre mesi arrivava un nuovo allenatore. Con un clima così era impossibile fare risultati. Noi abbiamo dato il 100%, ma i tifosi si aspettavano di più”.

Balo poteva fare di più

Durante l’intervista Honda ha parlato di alcuni compagni di squadra ai tempi del Milan. Tra questi non poteva venire fuori un racconto su Mario Balotelli, una delle più grandi incompiute del calcio italiano: “Un talento enorme, eppure non faceva nulla per migliorare. Volevo cambiare la sua routine quotidiana: ‘Mario, fidati. Se vuoi diventare il migliore devi allenarti duramente’. Mi guardò con una faccia seria e il giorno dopo si presentò in palestra 40 minuti prima della seduta. Anche il giorno seguente. Al terzo, si era già stufato. Mario è così””.

 

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Attualmente il capitano del Milan è Alessio Romagnoli. Honda ha raccontato un aneddoto su di lui: “Un grande difensore, ma in quegli anni anche lui non si allenava al 100%. Dovrebbe credere di più in se stesso e avere una filosofia diversa”. E poi ci sono belle parole su Gigio Donnarumma che il giapponese vide esordire tra i grandi: “Può diventare uno dei portieri migliori al mondo, come Buffon. Glielo dicevo sempre, se ci riesce dovrà offrirmi una cena con del buon vino”.

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Honda ripensa al Milan: “Tanti giocatori normali in rossonero, c’erano pochi soldi”
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Honda ripensa al Milan: “Tanti giocatori normali in rossonero, c’erano pochi soldi”
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Keisuke Honda affronta il tema delle sue stagioni al Milan, ammettendo che la qualità della rosa era molto povera per via dei problemi economici.
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