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Hiannick Kamba: morto nel 2016, resuscitato nel 2018

Hiannick Kamba-morto
Fonte immagine: sports finding

Hiannick Kamba: morto e resuscitato nel giro di due anni. Ah, i miracoli dello sport! Proprio così, l’ex calciatore dello Schalke 04 fu dichiarato morto nel 2016. Poverino, penserete voi, una storia strappalacrime. Un giovane talento scomparso così giovane. A gennaio 2016, durante un viaggio in Congo, fece un terribile incidente, al seguito del quale l’ex moglie del calciatore, lo dichiarò morto, per riscuotere l’assicurazione sulla vita. La notizia ebbe risonanza in tutto il mondo calcistico: tutti i club commemorarono il povero Hiannick Kamba, scomparso prematuramente. Una grave perdita per tutti i suoi tifosi e per il mondo dello sport in generale. Terribile, vero? Tranquilli, si tratta di una bufala! Infatti nel 2018, Hiannick Kamba, provò a tornare in Germania per lavorare e per riappropriarsi della vecchia casa. Ebbene sì, il calciatore tornato dall’oltretomba, oggi fa l’elettricista in Germania. Precisamente lavora per una fabbrica della Ruhr, zona di Gelsenkirchen, il luogo del suo vecchio club. Evidentemente dopo anni trascorsi nell’aldilà, Hiannick Kamba ha sentito il bisogno di tornare tra noi mortali, incarnandosi in un elettricista tedesco. Il tentativo di ritorno in Germania ha attivato immediatamente le indagini: così dopo varie ricerche, Hiannick Kamba e sua moglie sono accusati di truffa alle assicurazioni. Una notizia che ha causato dissesto in tutto il mondo. Qualcuno però l’ha presa bene. Manuel Neuer, suo ex compagno di squadra, ha dichiarato “Sono veramente contento di aver saputo che è ancora vivo. La notizia della sua morte mi aveva scioccato”. Beh alla fine, anche noi di Hibet Social siamo felici che sia ancora vivo. Sicuramente non può dire lo stesso l’ex moglie, per ovvie ragioni! Per altre curiosità raccontate da Hibet Social: Ex di Petagna: che spettacolo la replica di Ciao Darwin!

Maria Caterina Crugliano

Scritto da Maria Caterina Crugliano

Copywriter dell’ironia. I miei genitori devono ancora capire che lavoro faccio. Penso quindi scrivo (e rido).