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Helveg, il Milan e la favola del Leone Sordo

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Fonte: goal.com

Thomas Helveg oggi ha 47 anni, vive a Odense e va in bici. La sua vita però è segnata da un altro sport, il calcio.

L’ex calciatore cominciò a giocare nella squadra della sua città, l’OB Odense, in cui rimase sino al novembre del 1993. A novembre dello stesso anno iniziò la sua carriera in serie A, con la maglia dell’Udinese. L’anno dopo vinse il premio di Calciatore danese dell’anno, assegnato dalla Spillerforeningen. 

La sua carriera prese una svolta decisiva nel 1998, quando viene ingaggiato dal Milan.

Thomas Helveg vanta uno scudetto, una Coppa Italia e una Champions con il Milan ma il suo rapporto con il club rossonero è contrassegnato dalla questione Berlusconi.

L’allora presidente del club, aveva dichiarato:

“Helveg? Mi ha ricordato la favola del leone sordo… Sapete quella favola che racconta che, nella giungla, un uomo comincia a suonare il violino attirando l’attenzione di un leone, poi ne arrivano altri ed altri ancora, fino a che cento leoni non si radunano ascoltando l’esibizione del musicista, estasiati. Giunti quasi al termine dell’improvvisato concerto, arriva l’ultimo leone, che s’avvicina all’uomo e lo sbrana ponendo fine alla musica. Uno dei leoni in prima fila se ne va, scocciato, affermando che il concerto sia finito a causa dell’arrivo del leone sordo”. 

Alludendo al fatto che la sua presenza fosse una nota stonata nel resto dell’orchestra della squadra.

Un episodio che ha deteriorato il rapporto tra i due per il resto degli anni.

Riguardo alla sua carriera, il calciatore ha ammesso di avere un rimpianto: Avrei voluto giocare la finale di Champions vinta a Manchester, o almeno essere in panchina, ma portarono Roque Junior perché aveva recuperato da un infortunio. Io finii in tribuna. Un’occasione del genere, per me, non sarebbe più capitata. Lo sapevo”.

La prima rivincita però arrivò l’11 maggio 2011, con il 6-0 al derby Milan-Inter: “In spogliatoio eravamo al settimo cielo, che goduria(…) In difesa non passava nulla, strapazzammo i nerazzurri per novanta minuti. 6-0 e tutti a casa.”

Dopo l’avventura al Milan, il Leone Sordo continuò mostrare gli artigli con l’Inter, nella stagione 2003-2004.

Infatti i neroazzurri riuscirono a vincere sull’impenetrabile terreno di Arsenal, tanto da essere ricordati come “Leoni di Highbury”.

Thomas Helveg è auto ironico e umile, dichiarando di non essere mai stato un grande fenomeno. Anche se, oltre ai già citati traguardi, è il quarto giocatore di sempre per presenze con la maglia della nazionale danese.

Un percorso professionale come una giostra: un sali e scendi che alla fine ha portato a importanti gratificazioni.

Oggi l’ex calciatore è impegnato anche in cause sociali. “Io e il mio amico Jorgensen siamo testimonial nella lotta alla sclerosi multipla. Ogni anno pedaliamo tra le alpi francesi percorrendo le strade del Tour per raccogliere fondi. Anche in Danimarca partecipo a gare di bici. Sono uno scalmanato”.

Dal calcio al ciclismo ma solo per aiutare il prossimo. Una favola che ha trasformato il Leone Sordo in Re della giungla.

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Maria Caterina Crugliano

Scritto da Maria Caterina Crugliano

Copywriter dell’ironia. I miei genitori devono ancora capire che lavoro faccio. Penso quindi scrivo (e rido).