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Harvey Esajas: un lavapiatti che giocò nel Milan per 3’

Harvey Esajas
Fonte immagine: *AC Milan

Harvey Esajas fa parte della classifica degli amici dei calciatori, pur essendo stato lui stesso un calciatore, grazie appunto alla sua amicizia con Clarence Seedorf.

Lavorava come lavapiatti in un ristorante di Amsterdam ma con un paio di telefonate si è trovato sull’erba di San Siro, un miracolo vero e proprio.

“Era fortissimo, è stato solo sfortunato, è giusto e bello provare a regalargli una nuova opportunità”. Con queste parole “Il Professore” ha incoraggiato la società a credere nel talento del suo amico.

Galliani si convinse e tesserò il giovane di 115 kg con un infortunio alla caviglia procurato con una pentola da cucina.

Dopotutto si trattava solo di tornare in forma, dopo aver militato nelle giovanili dell’Ajax e in prima squadra nel Feyenoord, Real Madrid B, Groningen, Cambuur e dopo l’esperienza nella ristorazione.

Dopo 11 mesi di allenamento e dieta ferrea si videro i primi risultati, con la perdita di ben 30 kg.

Così durante Milan-Palermo del 12 gennaio 2005, venne chiamato in campo al posto di Ambrosini. Una prestazione niente male, con un assist sfiorato e un calcio d’angolo procurato ai rossoneri.

Al termine della partita, con un sorriso stampato in faccia, Harvey Esajas corse ad abbracciare l’autore di questa favola, l’olandese Seedorf. Un’emozionante scena di amicizia e riconoscenza.

Negli spogliatoi le emozioni si scatenarono e il fortunato giocatore scoppiò a piangere e ringraziare tutti per l’opportunità.

Dopo l’esperienza al Milan, il giocatore si trasferì a Legnano e poi a Lecco. La sua carriera però non riuscì mai a spiccare il volo, perciò tornò a lavorare nei ristoranti.

Il giusto epilogo per una storia sorprendente, che aiuta a credere nella realizzazione dei propri sogni, sempre grazie a quel colpo di fortuna che capita una sola volta nella vita.

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Fonte immagine: *AC Milan