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“TROPPE PARTITE”: riflessioni sulla polemica di Guardiola

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Fonte immagine: Instagram

Troppe partite. Uefa e Fifa stanno uccidendo i calciatori, sono esseri umani, non robot“. Così Guardiola ha attaccato gli alti vertici del calcio alla vigilia del match contro il Borussia Dortmund, alludendo al fatto che, per questa stagione difficile, potevano essere trovate soluzioni migliori. 

Le parole di Guardiola sono la perfetta rappresentazione del calcio moderno: spietato e cinico, che basa le sue decisioni in base allo spettacolo ed al ritorno economico, senza curarsi dell’incolumità delle squadre. 

A dimostrarlo, sono una serie di decisioni, che devono farci riflettere su quello che il calcio sta diventando.

PAUSE NAZIONALI: UN CLAMOROSO AUTOGOL 

Decisione che ha fatto assai discutere quest’anno, è quella di permettere alle nazionali di disputare delle partite: oltre ad aumentare il carico di partite per un calciatore, si è fatto sì che molti di essi entrassero in contatto in giro per l’Europa, aumentando il rischio di focolai che sarebbero andati ad influire anche nelle squadre di club. Se da una parte era difficile rinviare le partite di qualificazione alle prossime competizioni, dall’altra si poteva evitare di giocare una competizione come la Nations League. 

A prendere una decisione esemplare, a differenza della UEFA, ci ha pensato la CONMEBOL (Federazione calcistica sudamericana), che nell’ultima sosta ha annullato le partite di qualificazione al mondiale 2022, evitando gli insidiosi viaggi intercontinentali per i calciatori.

IL MONDIALE INVERNALE: QATAR 2022

A proposito del mondiale 2022, c’è da sottolineare un altro aspetto che rischia di compromettere ancora una volta le prossime stagioni delle squadre di club: infatti, il torneo sarà disputato in inverno, creando diversi problemi alla stagione dei club per il 2022-2023. Stavolta le accuse sono rivolte alla FIFA, rea di aver organizzato un mondiale in un paese così piccolo e con temperature proibitive in estate. Non è un caso che, al giorno d’oggi, molte nazionali stanno portando avanti l’idea boicottare la competizione per numerosi motivi, che vanno persino oltre gli aspetti sportivi.

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FUTURO: IL NUOVO FORMATO DELLA CHAMPIONS LEAGUE

Dulcis in fundo, la Champions League cambierà il suo formato a partire dalla stagione 2024-2025, i motivi? Tra i più nobili troviamo sicuramente quello di scagionare una possibile Superlega, anche se ne troviamo altri di carattere economico: questa nuova formula della Champions League, infatti, prevede ben cento partite in più rispetto al nuovo formato, il che significa anche più guadagni dai diritti TV per i club partecipanti. 

Un’idea che probabilmente non piacerà allo stesso Guardiola, con le squadre che dovranno giocare un massimo di 19 partite, rispetto alle 13 dell’attuale formato.

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"TROPPE PARTITE": riflessioni sulla polemica di Guardiola
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"TROPPE PARTITE": riflessioni sulla polemica di Guardiola
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La polemica di Guardiola sulle le numerose partite disputate deve farci riflettere su come il calcio è diventato e rischia di diventare negli anni a venire.
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