in

Guardiola re sempre più nudo: lontano da Barcellona non funziona

Fonte immagine: Google free

L’evento shockante che ha caratterizzato i quarti di finale di Champions League non è solo il roboante 8-2 con cui il Barcellona è stato brutalmente eliminato, per mano del Bayern Monaco. Il risultato più a sorpresa di questa pazza formula della coppa dalle grandi orecchie, è senza dubbio il passaggio del turno da parte del Lione, che prima di scontrarsi proprio con la corazzata bavarese ha fatto fuori il Manchester City.

Una sconfitta che ha fatto molto rumore, anche perché ancora una volta Pep Guardiola non riesce a portare i Citizens quantomeno a un passo dal titolo europeo. Il tutto nonostante una serie di campagne acquisti faraoniche che hanno portato a Manchester alcuni tra i più forti giocatori del pianeta. Eppure, ancora una volta, il Guardiolismo si è arenato sul più bello, rendendo vani gli sforzi della dirigenza.

Ora senza dubbio si rifletterà sulla posizione del tecnico catalano e sulla reale efficacia del suo modello di gioco. Un arrivo in pompa magna che, in quattro stagioni, ha portato al Manchester City due campionati, tre coppe di lega, una coppa d’Inghilterra e un Community Shield. Sette trofei in quattro stagioni che non sono poi così tanti, considerando la valanga di coppe conquistate a Barcellona.

Ed è proprio questo il grande dubbio: Guardiola riuscirà mai a esprimere il suo gioco e a ottenere risultati altisonanti anche fuori dal suo feudo catalano? Finora la risposta è un sonoro “no”, considerando anche il fallimento europeo al Bayern Monaco.

Se volete seguire altre notizie sul mondo dello sport cliccate QUI.

Fonte immagine: Google free

Francesco Cammuca