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La miglior gara, dove la macchina conta poco

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Ci sono volute ben quattordici gare, disputate in oltre quattro mesi, prima che la Ferrari riuscisse a ottenere un risultato mai visto quest’anno. Entrambe le vetture hanno tagliato il traguardo nelle prime quattro posizioni, e con un po’ di fortuna in più sia Sebastian Vettel che Charles Leclerc avrebbero potuto trovare posto nel podio. E la sorpresa è stata tale da far quasi cadere in secondo piano il settimo titolo iridato di Lewis Hamilton.

Alla fine sul podio ci è andato il tedesco, il quale non portava la sua Rossa tra le prime tre da oltre un anno. Era il 27 ottobre del 2019, quando nell’ultima edizione del Gran Premio del Messico solo il campione del mondo in carica fu più bravo di Seb. Ma fa bene al cuore e al morale anche la quarta posizione del pilota monegasco, dopo una gara che lo ha visto protagonista di una rimonta importante. Specialmente dopo la prima curva, in cui Ocon e Bottas hanno fatto testacoda a pochi centimetri da lui.

La miglior gara dell’annata peggiore

È stata questa la gara migliore delle due monoposto del Cavallino Rampante, in una stagione nera sotto tanti aspetti. Se i test invernali, che sembrano lontani un secolo, già facevano capire che questa annata non sarebbe stata facile per la Ferrari, una stagione iniziata con diversi mesi di ritardo hanno dato la conferma. Anche perché nel frattempo tutte le contender – Mercedes in primis – hanno fatto dei miglioramenti che hanno ampliato il gap.

Per questo motivo fa rumore, una volta tanto in positivo, il podio di Vettel e la medaglia di legno di Leclerc. A maggior ragione al termine di una gara che non nasceva sotto i migliori auspici per le due Rosse, che partivano entrambe dalla sesta fila dopo una qualifica difficile. Invece, la forza d’animo e le grandi capacità alla guida del duo ferrarista ha portato un risultato molto positivo, al termine di una gara dalle condizioni in continuo mutamento.

Là dove il talento conta

E potrebbe non sembrare un caso, il fatto che la gara in cui l’abilità alla guida è servita molto più del mezzo a disposizione, i due piloti della Ferrari siano riusciti a fare una grande gara. Non hanno dovuto fare una quantità inenarrabile di sorpassi per portarsi dove sono arrivati. Vettel è stato bravissimo ad azzeccare la partenza, tanto da trovarsi in quarta posizione dopo poche curve. Leclerc ha invece azzeccato la strategia, guidando in maniera quasi impeccabile per oltre un’ora e mezza.

Anzi, il monegasco potrebbe anche mangiarsi le mani per due errori che gli sono costati addirittura il secondo posto. In particolare quello commesso alla terzultima curva, con una staccata troppo aggressiva anche per un grande pilota come lui. E così, dal possibile secondo posto Charles è sceso al quarto, graziando un Sergio Perez in evidente difficoltà dopo una gara sempre là davanti. Ma alla fine la Ferrari può sorridere e guardare con fiducia soprattutto al 2021.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca

Sommario
La miglior gara, dove la macchina conta poco
Titolo
La miglior gara, dove la macchina conta poco
Descrizione
Leclerc e Vettel hanno completato il miglior weekend della stagione per la Ferrari. Ma a spiccare a Istanbul sono soprattutto le doti dei piloti.
Autore
Francesco Cammuca

Scritto da Francesco Cammuca

Giornalista, 30 anni di vita all'insegna dello sport, tra ciò che si vede in campo e quel che lo circonda.