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A rischio la Ryder Cup di settembre nel Wisconsin: i giocatori non vogliono giocare a porte chiuse un evento in cui il pubblico è assoluto protagonista!

Fonte immagine: Vimeo

Situazione ancora incerta per la Ryder Cup 2020, uno degli eventi sportivi in assoluto più seguiti in  televisione, che mette ogni due anni di fronte Stati Uniti contro Europa sul campo da Golf.

La competizione è in programma a settembre, dal 25 al 27 nel Wisconsin, ma è molto probabile che a giorni venga dato l’annuncio ufficiale di uno slittamento al prossimo anno, seppur possa creare non pochi problemi a livello di calendario.

L’ipotesi di giocare a porte chiuse un evento che fa del pubblico uno dei punti di forza non piace in primis ai protagonisti: lo statunitense Brooks Koepka, terzo nel ranking mondiale, ha parlato della possibilità di boicottare la gara se le premesse sono quelle presentate sopra.

Giocarla nel 2021, come ho anticipato, non sarà però così semplice: è infatti già in programma la Presidents Cup, altra sfida a squadre tra USA e resto del mondo.

Servirà quindi un bel lavoro da parte di PGA Tour ed European Tour, per stilare un calendario che possa accontentare tutti l’anno venturo.

Del resto la situazione della pandemia negli Stati Uniti, al momento, non è certo buona, pertanto è impossibile che di qui a due mesi si possa pensare a un evento con decine di migliaia di spettatori a bordo green al giorno (sono tre giorni di gara).

Molto a rischio, di conseguenza, la Ryder Cup di Roma del 2022: non è difficile pensare che anche questa possa essere rimandata di un anno, fatto non necessariamente negativo visti i ritardi nella preparazione del percorso (e della viabilità intorno al club) del Marco Simone di Guidonia, circolo di proprietà della famiglia Biagiotti.

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Marco Carli