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Polemiche a Goa: l’ex colonia portoghese rifiuta la statua di CR7

Il gesto sarebbe stato mal interpretato per motivi politici e sociali

Polemiche a Goa: l’ex colonia portoghese rifiuta la statua di CR7.
Fonte immagine: *Pagina Instagram @cristiano

Nascono polemiche a Goa, l’ex colonia portoghese che ormai da ben 60 anni ha rivendicato la sua indipendenza da Lisbona, ma nonostante questo basta davvero poco per confondere gesti di sportività che dovrebbero unire, con motivazioni politiche e sociali che in realtà non hanno alcun riscontro effettivo.

Il tutto nasce dall’aver posizionato una statua raffigurante Cristiano Ronaldo.

Contrariamente all’entusiasmo del resto del mondo, a Goa la odiano; se fosse accaduto in qualsiasi altro paese probabilmente sarebbe partita qualche challenge sui social, gare a chi fa la foto migliore e più stravagante, lì invece no, tutti la criticano e non capiscono il motivo della sua presenza.

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“Sono molto deluso di sentire che hanno eretto una statua dedicata a Ronaldo. Impariamo ad essere orgogliosi delle nostre icone, come Samir Naik e Bruno Coutinho” afferma un cittadino locale, che ha accompagnato altre persone in una marcia in cui sono state sventolate bandiere nere propri in segno di protesta.

Ma c’è anche chi ne fa un caso politico, considerandolo come un grande oltraggio per quella che è la storia del paese, soprattutto durante la celebrazione del 60esimo anniversario dell’indipendenza dal Portogallo, l’attivista di destra Guru Shirodkar infatti afferma: “Erigere una statua di un calciatore portoghese quest’anno è un sacrilegio. Condanniamo questo atto”. 

Chissà come l’avrà presa Ronaldo!

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