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Gli acquisti più onerosi del mercato di gennaio (in Serie A)

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Fonte immagine: Profilo Instagram @vlahovicdusan

Il mercato invernale è generalmente conosciuto come il mercato di “riparazione”, fatto principalmente per mettere una pezza ad eventuali infortuni avuti nella prima parte di stagione.

Ma non è sempre così: infatti è anche capitato che le squadre si rafforzassero ulteriormente nel bel mezzo della stagione, andando talvolta a spendere cifre onerose. Qui di seguito saranno elencati i cinque acquisti più costosi nella storia della Serie A:

ERIKSEN: 27 MILIONI (2020)

Nel 2020, con una dirigenza ambiziosa e un Conte da sempre esigente sul mercato, l’Inter mette a segno la sua operazione più onerosa del mercato di gennaio: Christian Eriksen.

Prelevato dal Tottenham per 27 milioni di euro, il danese fatica nei suoi primi mesi a Milano, non riuscendosi ad esprimere come mezz’ala nel 3-5-2 di Antonio Conte. Sarà nella stagione successiva che Eriksen acquisirà i gradi da titolare, risultando uno dei perni del centrocampo campione d’Italia nel 2021.

Lo sfortunato evento accaduto ad Euro 2020, che lo ha allontanato dai campi di gioco per problemi cardiaci, separerà Eriksen dall’Inter tramite una rescissione consensuale, dopo aver raccolto 60 presenze e 8 gol.

KULUSEVSKI: 35 MILIONI (2020)

Rimanendo nella sessione invernale del 2020, anche la diretta rivale dell’Inter di quell’anno, la Juventus, si muoverà pesantemente sul mercato.

I bianconeri, infatti, acquisteranno alla fine del mercato Dejan Kulusevski, battendo la concorrenza proprio degli acerrimi rivali nerazzurri, e pagando all’Atalanta 35/45 milioni (bonus compresi). Il giocatore arriverà a Torino l’anno seguente alla corte di Pirlo e, dopo un inizio promettente, si perderà strada facendo. Si guadagnerà ben presto l’etichetta di “oggetto misterioso” anche per Allegri, che lo metterà fuori dal progetto Juve. Da pochi giorni è un nuovo calciatore del Tottenham.

PIATEK E PAQUETA’: 35 E 38 MILIONI (2019)

Molto oneroso fu anche il mercato invernale del Milan nel 2019, piazzando due colpi che, ad oggi, occupano il podio tra i più costosi di sempre della Serie A.

Il primo fu Lucas Paquetá, acquistato dal Flamengo per 38 milioni di euro, con l’allora dirigente milanista Leonardo che ne garantiva un rendimento ad alti livelli. Tuttavia, le cose andranno diversamente: il brasiliano non si adatterà né con Gattuso prima, né tantomeno l’anno successivo con Giampaolo e Pioli, finendo man mano ai margini nella rosa. Verrà ceduto nella sessione estiva del 2020 al Lione, dopo aver raccolto 44 presenze e appena un gol in maglia rossonera.

Il secondo acquisto della sessione fu invece Krzysztof Piątek, attaccante polacco che tanto bene aveva fatto nella sua prima parte di stagione al Genoa. Acquistato per 35 milioni, l’inizio del “pistolero” fu di tutto rispetto, mantenendo tutto sommato la stessa media gol avuta nella sua precedente squadra. L’anno successivo, però, con il cambio in panchina, Piątek faticherà parecchio anche solo a scendere in campo dal primo minuto, venendo quindi venduto nel mercato invernale del 2020 per fare spazio a Zlatan Ibrahimovic. Il suo bottino al Milan recita 16 gol in 41 presenze.

VLAHOVIC: 70 MILIONI (2022)

È recente, infine, l’acquisto più oneroso di sempre della Serie A in una sessione invernale. Lo ha fatto la Juventus, acquistando dalla Fiorentina l’attuale capocannoniere della Serie A, Dušan Vlahović, per ben 70 milioni di euro. Solo il tempo ci dirà se la cifra spesa sia stata giusta o meno, quel che è certo è che i numeri parlando per il serbo finora.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @vlahovicdusan