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La giovane Juventus ora sta meglio

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Fonte immagine: Facebook

Quattro gol allo Spezia, che per oltre un tempo ha sognato il memorabile pareggio in casa contro i campioni d’Italia. Altri quattro gol al Ferencvaros, al termine di una gara che ha avuto ben poca storia fin dall’inizio. Così, con otto gol in quattro giorni, la Juventus è riuscita a rilanciarsi, forse in maniera definitiva, con un paio di vittorie che cancellano il broncio e riportano il sorriso.

Un sorriso ancora tiepido, in ricordo di alcune pessime prestazioni (Crotone e Verona in campionato, ma soprattutto Barcellona in Champions) che avevano quasi portato i bianconeri nel baratro. Di certo non sono questi successi, ottenuti pur sempre contro formazioni mediocri, a rendere la Juventus la squadra da battere. Questo status dovrà essere riconquistato, almeno in Italia, dove le squadre davanti a quella di Pirlo in classifica sono tante.

Morata è il simbolo

E per quanto ci sia sempre un Cristiano Ronaldo, il cui ritorno dopo la quarantena da Covid ha dato senza dubbio un altro passo alla squadra, al momento la copertina se la prende tutta Alvaro Morata. I sei punti fin qui ottenuti dalla Juve nel proprio girone di Champions portano di fatto la sua firma. Dopo la doppietta sul campo della Dinamo Kiev è arrivata quella contro gli ungheresi a domicilio. E con un pizzico di fortuna in più, lo spagnolo avrebbe gonfiato anche la rete del Barcellona.

Ora l’obiettivo di Andrea Pirlo è quello di recuperare anche la terza punta di diamante del proprio attacco, ovvero Paulo Dybala. La mezz’ora giocata a Budapest è stata senza dubbio positiva per il numero 10 juventino, che è tornato al gol e ha propiziato anche il colpo del ko, ottenuto con un’autorete sul suo tiro. Vedremo se la Joya tornerà ai suoi livelli.

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Francesco Cammuca