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Giorgio Scalvini sogna: “Grazie Gasp, ora voglio la Nazionale”

Fonte immagine: Profilo Instagram @giorgioscalvinii

Giorgio Scalvini è molto più che il nuovo che avanza nel calcio italiano. Anche se sono state le ultimissime stagioni a fargli assaggiare il grande palcoscenico: “Gli ultimi due anni mi hanno stravolto la vita, ma non mi sento un predestinato, anche perché l’unico è Charles Leclerc. Fin da quando ho lasciato il tennis per dedicarmi al calcio non ho mai percepito un peso sulle spalle. Sono stato nell’ombra. E anche adesso che leggo il mio nome ovunque, mi isolo nella mia bolla”.

Il giovane difensore in forza all’Atalanta è stato intervistato per Cronache di Spogliatoio. Da parte sua c’è grande riconoscenza nei confronti di Gian Piero Gasperini, che lo ha lanciato tra i grandi quando era ancora una giovane promessa: “Se oggi sono qui e tutti parlano di me è merito delle idee di mister Gian Piero Gasperini, che mi ha spronato tanto. È stato molto tenace nel farmi diventare ciò che credeva potessi essere. E così ho imparato a gestire la mentalità”.

Scalvini sogna la Nazionale

Dopo aver debuttato ed essere entrato in pianta stabile tra i grandi della Serie A, ora Scalvini sogna più in grande. La Nazionale è per lui il prossimo step per potersi affermare ancora di più. Ma prima si passa dagli Europei Under 21: “La nazionale è un grande gruppo di amici. Dopo la partita contro la Germania, ero seduto nello spogliatoio insieme a Gnonto. Io avevo appena esordito, lui era diventato il più giovane marcatore nella storia dell’Italia. Mentre i nostri compagni arrivavano, noi eravamo in trance per quanto accaduto”.

Nel corso della sua intervista, il giovane difensore della Dea ha svelato un paio di retroscena interessanti. Il primo è una sfida da giovanissimo con la popstar Blanco. Il secondo è un aneddoto sul fantacalcio: “Nelle giovanili dell’Atalanta ho sfidato il cantante Blanco, all’epoca difensore della Feralpisalò. L’esordio in Serie A contro l’Udinese è l’unica partita della mia carriera che mio padre non ha visto allo stadio. Una volta ho chiesto la maglia a Yoshida della Sampdoria perché aveva fatto le fortune di mio fratello al fantacalcio”.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @giorgioscalvinii

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