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L’oro di Napoli sono i rincalzi: Gattuso riscopre Lozano e Petagna

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Fonte immagine: Facebook

Il Napoli si gode un momento estremamente positivo in questo avvio di stagione. Ci sono stati due momenti opachi in queste prime settimane di calcio giocato, ovvero l’assurda storia della partita contro la Juventus e il piccolo inciampo europeo in casa contro l’Az Alkmaar, per un’altra gara chiaramente influenzata dalle vicende Covid. Ma quando c’è da mettere la palla al centro e giocare, la squadra azzurra si fa decisamente guardare.

Tanti i gol messi a segno, ma anche la capacità di lottare e di ringhiare sull’avversario, proprio come faceva Gennaro Gattuso quando giocava. Una squadra che corre come il suo allenatore, ma che strizza l’occhio anche alla qualità e all’espressione del talento a sua disposizione. Si spiegano anche così le vittorie in campionato, dove il Napoli – fatta eccezione per i fattacci che hanno preceduto la gara di Torino – è ancora a punteggio pieno.

Rincalzi dieci e lode

Ma un altro dei meriti di Gattuso in questa prima parte di stagione è senza dubbio la riscoperta di alcuni giocatori, che sembravano messi in soffitta nella scorsa stagione. Il primo esempio che viene in mezzo è quello di Hirving Lozano, l’ala messicana arrivata a suon di milioni poco più di un anno fa dal PSV Eindhoven. Ringhio è stato capace di riscoprirlo, ed El Chucky è stato capace di ripagarlo con gol e assist pesanti.

Non è una riscoperta, ma la gestione di una risorsa alla lunga preziosa, quella di Andrea Petagna. Il possente centravanti è arrivato non senza qualche coro di ironia, visto che ha recentemente affrontato l’onta della retrocessione con la Spal. Eppure ha saputo avere pazienza e ritagliarsi il suo spazio. La rete da tre punti a Benevento non può e non vuole essere un caso.

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Francesco Cammuca