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Formula 1 no stop: “Correremo anche se ci saranno positivi”

Fonte immagine: Wikipedia Commons

In Formula 1 è iniziato il conto alla rovescia verso l’inizio ufficiale della stagione 2020. Sarà un campionato del mondo particolarmente raccolto e pieno di eventi nel giro di poche settimane. Si partirà tra poco meno di un mese con il Gran Premio d’Austria, che una settimana dopo verrà ripetuto per un insolito bis che consentirà di far scaldare per bene i motori.

E proprio in virtù di questa grande voglia di riprendere a correre, si innestano le dichiarazioni di Chase Carey. Il nuovo numero uno del Circus delle quattro ruote ha fatto capire che la nuova stagione è pronta per cominciare. E non ci saranno motivi per fermarsi o per rallentare la corsa. Neanche l’eventualità che possa verificarsi un caso di positività al Coronavirus, anche tra i piloti.

Se qualcuno dovesse essere trovato positivo al coronavirus non ci sarà la cancellazione della gara – ha dichiarato Carey in un’intervista per il sito ufficiale della Formula 1 – . Incoraggiamo i team a mettere in atto tutte le procedure di sicurezza e sanità del caso, quindi se una persona deve essere messa in quarantena, abbiamo la possibilità di metterlo in un hotel e sostituirlo”.

Il presidente di Liberty Media, la società che dal 2016 ha preso il timone della Formula 1 dalle mani di Bernie Ecclestone, ha fatto dunque capire che il mondiale partirà e tirerà dritto fino all’ultima gara. E inoltre ha annunciato che presto il calendario del 2020 verrà ampliato, dopo le prime otto gare (compreso l’appuntamento di Monza) che sono state annunciate nei giorni scorsi.

Al momento il calendario del Mondiale di F.1 è di sole 8 gare, ma entro fine giugno vorremmo, più che completarlo, cercare di averne un controllo: ci aspettiamo che ci siano gare non ancora segnalate e abbiamo delle opzioni, ma vogliamo assicurarci di farlo nel modo giusto perché la sicurezza è ancora una priorità e non dobbiamo prendere decisioni affrettate”.

Dunque non ci saranno più stop alla corsa delle Formula 1. A differenza di quanto è avvenuto ormai quasi tre mesi fa in Australia, dove due casi di positività rispettivamente nel team McLaren e nella Haas, indussero gli organizzatori del Gran Premio ad annullare l’evento in programma a Melbourne in quei giorni. Fu l’inizio della fine, pensarono tutti. Ma alla fine tutto è stato semplicemente spostato di qualche settimana.

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Francesco Cammuca

Fonte immagine: Wikipedia Commons