in

Formula 1 Story: Nurburgring 1999, la gara che nessuno riusciva a vincere

Nurburgring_gran_premio_europa_1999

La Formula 1 di oggi non sembra regalare grande spettacolo. Non tanto per quanto riguarda i sorpassi, quanto per quella serie di eventi rocambolesci che in passato erano molto più frequenti. Incidenti spettacolari ma alla fine senza grosse conseguenze, safety car chiamate spesso e volentieri in pista, clamorosi colpi di scena sia in testa che in coda. Riassunta in due righe, questa sarebbe la sintesi del Gran Premio d’Europa del 1999.

Quella volta – era il 26 settembre – si tornò a correre sul circuito magico del Nurburgring, ovviamente nella sua nuova conformazione. Per diversi anni, il Gran Premio d’Europa di Formula 1 era stato corso a Jerez de la Frontera. E per i tifosi della Ferrari non fu povero di delusioni: ricordate Michael Schumacher che perdeva un mondiale speronando Villeneuve? Ma nessuno si sarebbe mai immaginato che quella corsa sarebbe diventata una vera e propria odissea.

Disastro Irvine

Alla partenza ci sono, uno dietro l’altro, tre dei candidati al titolo iridato: Frentzen primo, le McLaren di Coulthard e Hakkinen a ruota. E dopo poche curve c’è già il primo colpo di scena: Wurz tampona Damon Hill e poi prende in pieno Diniz, che si cappotta. Subito safety car in pista, e alla ripartenza il tedesco mantiene la vetta, mentre avanza di gran carriera Eddie Irvine, tra le cui mani ci sono le residue speranze di titolo della Ferrari dopo il grave incidente di Schumacher a Silverstone.

La rimonta del pilota britannico prosegue fino al giro 20. In una pista insidiosa per un po’ di umidità causata da una leggera pioggia, Irvine decide di mandare al manicomio il suo muretto box. In un primo momento si opta per le gomme intermedie, salvo poi assistere al dietrofront dell’irlandese che chiede gomme da asciutto. Il risultato? Al momento del pit stop, ce ne saranno solo tre pronte. Irvine perderà un’infinità di tempo e alla lunga maledirà quel momento di confusione.

E mentre Irvine perde posizioni, in quelle di testa succede di tutto. Perché anche Hakkinen, in quel momento leader della classifica iridata, scivola indietro per la scelta sbagliata degli pneumatici. E Frentzen? Al giro 32, dopo il cambio gomme, si pianta poche curve dopo il ritorno in pista, mandando in fumo il suo sogno iridato. Passa in testa Coulthard, ma da lì in poi avere la testa della corsa sarà una vera maledizione.

Fuori uno dopo l’altro

Anche lo scozzese alla guida della seconda McLaren, infatti, pagherà caro il suo tentativo di spingere e allungare sui rivali, andando lungo alla Castrol-curve. Fuori anche il britannico, che lascia la prima posizione a Ralf Schumacher. Bandiere dei tedeschi al vento per il fratello di Michael, ma la gioia sarà effimera perché ben presto una foratura condannerà il pilota della Williams a cedere posizioni una dopo l’altra.

Finisce qui? Macchè! Ora in testa c’è Giancarlo Fisichella che si porta dietro il sogno di riportare l’Italia sul gradino più alto del podio. Tuttavia, un grave e veniale errore lo porterà a bloccarsi nella ghiaia, per il suo enorme disappunto. E a proposito di italiani, il dramma si abbatterà anche su Luca Badoer. Autore di una grande gara sulla modesta Minardi, il pilota che in seguito diventerà collaudatore Ferrari si pianterà all’imbocco della corsia box, per aver finito il carburante.

La gara a eliminazione (come disse anche il buon Gianfranco Mazzoni) in un video che passerà alla storia di Youtube, premierà la Stewart e la sua ottima strategia. A vincere sarà l’esperto Johnny Herbert, autore di una sosta in più nel momento decisivo. Terza posizione per il compagno di squadra Rubens Barrichello, pronto a passare in Ferrari un anno dopo. In mezzo l’ultimo italiano rimasto in corsa, Jarno Trulli a bordo della Prost.

Se volete seguire atre notizie sul mondo dello Sport cliccate QUI.

Francesco Cammuca

Sommario
Formula 1 Story: Nurburgring 1999, la gara che nessuno riusciva a vincere
Titolo
Formula 1 Story: Nurburgring 1999, la gara che nessuno riusciva a vincere
Descrizione
Torniamo indietro di ventuno anni al Gran Premio d’Europa 1999. Si corse al Nurburgring una vera e propria gara a eliminazione. Con un vincitore inatteso.
Autore