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Mercedes contro il razzismo: la livrea della nuova monoposto è bellissima

Fonte immagine: Twitter

Mancano ormai sei soli giorni all’inizio della stagione in Formula 1, rinviata e condensata in pochi mesi per via del lockdown che su scala mondiale ha fermato tutto. Ma nel frattempo, in attesa che si corra in Austria il primo gran premio della stagione, c’è tempo per un gesto che ha attirato l’interesse degli appassionati di tutto il mondo. E a farlo è stata la Mercedes.

La scuderia tedesca, che dal 2014 non fa altro che vincere soprattutto grazie a Lewis Hamilton, ha deciso di schierarsi dalla parte della corrente anti-razzista. E lo ha fatto in un certo senso, grazie alla spinta proprio del campione del mondo in carica. Hamilton, infatti, proprio quando sono riprese le battaglie anti-razziste in seguito alla morte di George Floyd, ha mostrato un po’ di amarezza per la mancanza di coraggio dei suoi colleghi, che non avevano fatto lo stesso.

Così la Mercedes ha deciso di mostrare al mondo il suo spirito anti-razzista. E lo ha fatto cambiando il colore della livrea per la stagione che sta per iniziare. Non ci sarà l’argento che contraddistingue le frecce Mercedes, ma un nero che abbraccia la comunità ancora messa sotto su scala mondiale. Sull’halo campeggia la scritta “Stop al razzismo”, ma ci sono altre ragioni spiegate dallo stesso Hamilton.

Premiamo ogni contributo individuale e i membri del nostro team raccontano una storia di inclusione – ha dichiarato Hamilton dopo l’annuncio del cambio della colorazione della livrea – . Ma ci siamo resi conto che solo il 3% dei nostri dipendenti appartengono a minoranze etniche e solo il 12% di essi è donna. Questa mancanza di diversità ci dice che dobbiamo cercare nuovi approcci per attrarre talenti da aree della società che oggi non riusciamo a raggiungere”.

Dunque Mercedes decide di schierarsi al fianco del proprio campione in una delle lotte che non possono non unire la cultura e lo sport. Del resto, anche nelle altre discipline c’è stata una chiara denuncia nei confronti del razzismo. Dal basket, dove soprattutto tra i giocatori che militano in NBA è emerso un fronte compatto contro la discriminazione, al calcio, dove diversi giocatori hanno esultato per un gol inginocchiandosi in onore di George Floyd.

Non ci saranno dunque frecce d’argento sullo schieramento del Mondiale di Formula 1 2020. Ci sarà un Lewis Hamilton pantera nera più che mai, con Valtteri Bottas che cercherà di inserirsi nella lotta per il titolo.

Fonte immagine: Twitter

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Francesco Cammuca

Francesco Cammuca

Scritto da Francesco Cammuca

Giornalista, 30 anni di vita all'insegna dello sport, tra ciò che si vede in campo e quel che lo circonda.