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Ferrari, ora il problema con i piloti è totale

Fonte immagine: Wikipedia Commons

Continua la tribolata e assurda stagione 2020 in casa Ferrari, con il Gran Premio di Spagna che ha visto l’ennesimo dominio esercitato dalla Mercedes. Hamilton davanti a Bottas, ancora una volta e senza l’interferenza della Red Bull com’è accaduto la settimana precedente in Gran Bretagna. E la Rossa? Dispersa a centro gruppo, come sta già accadendo in troppe circostanze dall’inizio del campionato in corso.

Per la prima volta dall’inizio della stagione, Charles Leclerc non è riuscito a concludere la data. La Ferrari del monegasco è andata fuori giri dopo un duello al calor bianco con Lando Norris, che grazie a una McLaren decisamente più performante rispetto alla monoposto rossa è riuscito a tenere botta ai tentativi estremi di Charles. Quest’ultimo è stato poi tradito, anche se c’è un po’ di giallo sui Team radio in cui la conversazione è stata, per così dire, poco fluida.

E poi c’è l’ennesimo caso che ha visto come protagonista Sebastian Vettel. Il tedesco ha dovuto inventarsi una strategia nuova di zecca, per provare a scalare la classifica e andarsi a prendere qualche punto. Ma anche in questo caso, un malinteso col muretto è stato decisivo. Seb stava spingendo come un matto in vista del secondo pit stop, come concordato col suo ingegnere di pista. Poi arriva il team radio della discordia: “Pensi di farcela ad arrivare fino in fondo?”.

L’ira di Vettel è stata palpabile e comprensibile. Tanto che, al termine della gara di Barcellona, ha parlato così: “Non so cosa dire, la mia opinione non conta poi così tanto”. Parole dure che dimostrano solo un aspetto: la Ferrari ha un chiaro problema con la gestione dei suoi piloti.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Francesco Cammuca