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Fernando Torres racconta Simeone: “Era il mio mito, mi ha deluso”

Esce il documentario sul Niño

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Fonte immagine: Profilo Instagram @fernandotorres

Fernando Torres racconta Diego Simeone. E le sue parole non possono essere considerate troppo lusinghiere: “Non credo che mi abbia mai visto come il suo attaccante titolare. Ma per me la cosa importante era essere lì, dovevo volevo essere. Le condizioni non mi preoccupavano troppo. Quello che sentivo era una grande responsabilità nei confronti dei tifosi. Non ho mai chiesto a Simeone nessuna spiegazione perchè so come è fatto”.

L’ex attaccante spagnolo ha parlato della convivenza tra giocatore e allenatore all’Atletico Madrid. Una convivenza che non si è sviluppata benissimo: “Capisco che per un allenatore sia complicato gestire il ritorno di un calciatore come me, ma a un certo punto tutto è esploso. Potevo accettare che forse non ero in grado di giocare dall’inizio 40 partite, ma non capivo perchè a volte non finivo neanche in panchina”.

Fernando Torres contro Simeone

Nel corso del documentario “L’ultimo simbolo” a lui dedicato, El Niño ha parlato anche del modo in cui lui e il suo collaboratore Antonio Sanz hanno reagito al comportamento del tecnico: “Mi ha detto ‘perchè non ce ne andiamo? Non voglio più vederti soffrire così’, ma ho risposto ‘non se ne parla proprio’. Nella seconda parte della stagione 2015/16 ho segnato tantissimo ma la mia ricompensa è stata la panchina”.

Una stagione molto deludente per Torres, soprattutto dal punto di vista umano. Come dirà durante uno dei suoi interventi, infatti, il Cholo è sempre stato un idolo per lui. E per tutta risposta, lo ha trattato malissimo: “Simeone era mio amico. È stato il mio idolo, poi mio compagno di squadra e alla fine il mio allenatore. Capisco che possa essere stata una situazione complicata per lui”.

Una delusione su tutti i fronti.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @fernandotorres