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Ferencvàros: l’Ungheria torna nel calcio che conta

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Fonte immagine: Instagram

Il tabù è finito, l’Ungheria sarà finalmente rappresentata in Champions da una squadra: è il Ferencvàros, squadra campione nazionale che ha superato con poche difficoltà i turni preliminari.

Per ricercare l’ultima volta che una squadra ungherese mise piede nella massima competizione europea dobbiamo tornare indietro di 10 anni, quando il Debrecen partecipò all’edizione del 2009-2010 essendo inserita tra l’altro nel girone di un’altra squadra italiana, la Fiorentina di Cesare Prandelli che stupirà non poco in quella campagna europea.

Oggi invece, il Ferencvàros è inserita in un girone abbastanza ostico, con Juventus, Barcellona e Dinamo Kiev. Ma chi sono realmente i magiari? Possono candidarsi come sorpresa della Champions League?

La squadra

Il Ferecvàros è senz’altro la squadra più titolata di Ungheria, con la bellezza di 54 titoli fra campionati e coppe nazionali.

La squadra è allenata Serhij Rebrov, ex bomber ucraino, che come tale esalta la mole offensiva schierando un 4-2-3-1 composto dal talento di giocatori come Israel, il norvegese Nguen, protagonista di quest’inizio di campionato con 4 gol in 5 partite, e l’ivoriano Boli, trascinatore dell’ultimo campionato dominato, dopo aver concluso in testa alla classifica a +13 dalla seconda classificata e che le ha permesso di accedere ai preliminari di Champions League.

Il Cammino

Preliminari che sono cominciati presto per i magiari, eliminando agevolmente nel primo turno preliminare gli svedesi del Djurgårdens per 2-0, fino ad arrivare nel secondo turno preliminare dove hanno ottenuto un risultato ben più prestigioso, eliminando in Scozia i campioni nazionali del Celtic.

Arrivati dunque al terzo turno, i biancoverdi prevalgono sulla Dinamo Zagabria per 2-1, per poi concludere con i turni preliminari nella doppia sfida contro i norvegesi del Molde, dove nonostante le difficoltà riesce a prevalere con due pareggi e passare il turno per la regola dei gol fuori casa.

Ritorno del grande calcio ungherese?

Questa qualificazione del Ferencvàros non può che far bene al movimento calcistico in Ungheria, andato con i decenni sempre più a sgretolarsi. Infatti furono proprio loro i primi a coniare l’espressione di “calcio totale” verso gli anni ’50, periodo in cui l’Ungheria ha sfornato una serie talenti che le hanno permesso di vincere un oro olimpico a Helsinki nel 1952 e sfiorare una vittoria mondiale in Svizzera nel 1954.

Quella squadra fu ribattezzata come Aranycsapat (dall’ungherese “squadra d’oro”), composta da talenti del calibro di Czibor, Kocsis, Puskàs e, in un secondo momento, da Floriàn Albert, una delle leggende che ha scritto la storia proprio nel Ferencvàros.

Quindi, dopo i positivi europei del 2016 e la nascita di nuovi talenti (tra cui Szoboszlai), potrebbe aggiungersi un altro elemento di svolta che potrebbe portare il calcio ungherese ad riaffermarsi come una realtà da non sottovalutare più.

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Fonte immagine: Instagram

Antonino Nicolò

Sommario
Ferencvàros: l'Ungheria torna nel calcio che conta
Titolo
Ferencvàros: l'Ungheria torna nel calcio che conta
Descrizione
La storica qualificazione dei biancoverdi alla fase a gironi della Champions League fa ben sperare ad un ritorno dell'Ungheria nel grande calcio.
Autore
Antonino Nicolò

Scritto da Antonino Nicolò

22 anni, appassionato di scrittura e amante della storia del calcio e delle statistiche che lo riguardano.