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Federica Pellegrini dice la sua sulla prospettiva sportiva italiana alle Olimpiadi di Parigi.

Nessun pronostico, ma qualche idea chiara.

Fonte immagine: Profilo Instagram @kikkafede88

Da ex atleta di un certo livello, Federica Pellegrini viene intervistata dalla Gazzetta dello Sport, interrogata su quella che è la situazione degli sport italiani a poco dalle Olimpiadi di Parigi, ecco alcune sue dichiarazioni.

La Divina non nasconde la sua preoccupazione, ma non vuole nemmeno sbilanciarsi troppo realizzando dei pronostici, cosa che non le è mai piaciuta, infatti afferma:

 “Ragionando da atleta non sono preoccupata. Forse da fuori sembra poco, ma quando vivi l’avvicinamento sul campo, il tempo per riuscire a recuperare c’è. Non mi è mai piaciuto parlare di risultati quando ero atleta, non lo farò neanche ora per scaramanzia. Possiamo mettere sul foglio i numeri che vogliamo, ma le prospettive alla fine le fanno gli atleti”.

Quando le chiedono in merito a Jacobs: “Jacobs va ad allenarsi negli Usa, altri big azzurri come Raffaeli e Pilato cambiano coach: pro e contro a pochi mesi da Parigi?”, lei risponde:

“Anche a me è successo in passato, è sempre un rischio ma dipende dalle storie di ognuno. Continuare a non avere risultati o a convivere con gli infortuni, come è stato per Jacobs, non è facile da accettare. Il cambiamento è uno stimolo nuovo. È rischiare in positivo. Stavolta sta succedendo anche ad altri atleti”.

Non è mancato un riferimento particolare a Tamberi, ritenuto come uno tra i migliori dell’estate, date le sue vittorie: “È stata l’estate di Tamberi: ha vinto tutto, è stato bravissimo. Gimbo ha dato lustro a un’atletica che rispetto all’Olimpiade ha fatto fatica, come è stato col nuoto”.

Federica esprime anche la sua necessità impellente di mettersi in contatto con il mondo della pallavolo, nello specifico sulla Egonu, su cui afferma: “Bisogna aiutarla? Io non mi esprimo: voglio prima parlarle. A volte le cose vengono strumentalizzate e di fatto non si capisce se sia stata esclusa oppure se è lei che se ne è andata. Prima di rilasciare una dichiarazione vorrei parlare con Paola per capire in effetti cosa è successo realmente. Ciò che esce sui giornali è sempre una piccola parte”.

A parte questo, per la Divina non manca il tempo ed il modo di dedicarsi alle sue nuove avventure, ma quando le si chiede se le stia compiendo per mancanza del nuoto, lei afferma:

“Non è perché mi manca il nuoto nè l’ho fatto per un aspetto economico. Mi piace mettermi in discussione, cimentarmi in altro. Sono una persona alla quale piace sperimentare. L’accademia di nuoto che abbiamo creato io e Matteo è un passaggio di testimone tra me e le nuove generazioni. È andata benissimo. Siamo orgogliosi. Vedere questi 100 bambini e ragazzi emozionati alla partenza dopo tre settimane – dal più piccolo di 7 anni alla più grande di 17 – vuol dire che qualcosa è passato, è stato bellissimo. Ora c’è quest’altra avventura con il Fit.fe by Fede”. 

Un’emozione dopo l’altra! Noi siamo felici per lei e facciamo un in bocca a lupo agli atleti che saranno chiamati a misurarsi tra loro alle Olimpiadi di Parigi.

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Fonte immagine: Profilo Instagram @kikkafede88

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