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Uno scudetto per cinque: pro e contro delle favorite al titolo della Serie A

Analisi delle cinque pretendenti per lo scudetto

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Sarà un girone di ritorno acceso come non mai quello della Serie A di quest’anno, che “grazie” alle incertezze portate dalla pandemia sembra non avere un unico pretendente per il titolo. Anzi, per varie ragioni ci sono almeno cinque squadre che tra le labbra vorrebbero sussurrare la parola scudetto. 

Tutte con le proprie carte da giocare, ma tutte con qualche problema che potrebbe frenare la loro corsa per la vittoria finale. 

Il Milan di Pioli

Un titolo il Milan di Pioli se l’era già visto affibbiare dai giornali: “la squadra più vincente dell’anno 2020”. Ma per quanto questo valga come attestato di stima, non è una di quelle vittorie che riempie la già prestigiosa bacheca del club. Così come non lo sono quei 27 risultati utili consecutivi fermati sul più bello proprio dalla sfida contro la Juventus. La crescita dei rosso neri però è sotto gli occhi di tutti, con un gruppo che ha sempre dimostrato solidità anche davanti alle tante assenze. C’è bisogno però anche di un pizzico di fortuna per il proseguire della stagione, perché la rosa non è ancora profonda per gestire tutti questi imprevisti. 

Pro: Ibrahimovic, la voglia di tornare a vincere, un gruppo coeso e con elementi ormai affidabili (Calhanoglu, Kessie, Theo Hernandez, Bennacer, Kjaer, Donnarumma). 

Contro: Un rosa ancora non così profonda per gestire momenti di affanno. 

L’Inter di Conte

Conte non lo vuole dire, ma è indubbio che ormai tutti considerino l’Inter una delle favorite al titolo. Lasciando da parte i problemi societari (e l’eventuale voglia di cessione di Suning), ora la squadra c’è anche senza nuovi innesti e a pieno organico sono sicuramente pronti per fare il salto di qualità. La forza e la grinta di Conte sono spesso un vantaggio, così come però può essere un difetto la poca malleabilità del suo gioco, che non prevede poi tante soluzioni alternative (vedi la pesante involuzione quando manca Lukaku per esempio). 

Pro: non gioca le coppe e può dedicarsi al campionato, una rosa all’altezza, alcuni elementi decisivi (Lukaku e Barella). 

Contro: dipendenza da alcuni elementi imprescindibili, poco adattamento, rendimento un po’ incostante (pazza Inter amala…). 

La Juventus di Pirlo

Si è tanto parlato di un Pirlo in grande difficoltà, eppure tolto lo scivolone contro la Fiorentina, la Juventus sta spesso vincendo e anche in maniera piuttosto decisa. I gol stanno arrivando a raffica, anche se quasi tutti con lo zampino di Ronaldo. Ma anche la difesa sta tornando affidabile, e se alcuni elementi di centrocampo manterranno un rendimento ottimale, nonostante il gap di questa prima fase i bianco neri potrebbero ancora dire la loro. Champions permettendo. 

Pro: mentalità vincente, Ronaldo superstar, la rosa più lunga e di qualità. 

Contro: un possibile appagamento in campionato che sposti energie sulla Champions nei momenti decisivi, una Ronaldo dipendenza. 

La Roma di Fonseca

Parliamo anche di qualche outsiders, perchè naturalmente l’obiettivo primario della Roma rimane quello di piazzarsi nei primi quattro posti per la Champions. Posizione per ora ampiamente alla portata non solo per i punti raccolti, ma anche per il bel gioco mostrato da Fonseca in questa prima fase. E questo malgrado un mercato al risparmio, l’infortunio a Zaniolo e il cambio societario. Anzi, Fonseca è stato proprio con gli elementi di rincalzo che ha saputo spesso risolvere le partite, dandogli spazio in quei turn over che alla fine sono stati decisivi per amalgamare il gruppo. 

Pro: un bel gioco offensivo capace di mettere sempre tutti in difficoltà, un Mkhitaryan in stato di grazia, giovani in crescita, niente da perdere. 

Contro: qualche calo di tensione di troppo, un po’ di inesperienza in qualche elemento, le assenze pesanti. 

Il Napoli di Gattuso

E infine la squadra di Gattuso, croce e delizia del campionato. Delizia perchè quando tutto fila liscio, il Napoli è sicuramente una delle squadre più forti, non a caso ai primi posti di praticamente tutti i parametri fondamentali di gioco sia in attacco sia in difesa. Croce perchè nonostante questo, riesce comunque a essere una delle più imprecise sotto porta, e quando le cose non girano al meglio, finisce spesso per perdersi in un bicchiere d’acqua a prescindere dall’avversario. Il nemico più grande del Napoli, sembra essere proprio lo stesso Napoli. 

Pro: una rosa molto forte e competitiva, un gruppo ormai coeso che gioca a memoria, tante possibili varianti di gioco da proporre. 

Contro: troppi errori sotto porta, manca di mentalità vincente, la dipendenza da Osimhen per dare profondità. 

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Sommario
Uno scudetto per cinque: pro e contro delle favorite al titolo della Serie A
Titolo
Uno scudetto per cinque: pro e contro delle favorite al titolo della Serie A
Descrizione
Uno scudetto per cinque: pro e contro delle favorite al titolo della Serie A. Analisi delle cinque pretendenti per lo scudetto.
Autore
Cristian Lag

Scritto da Cristian Lag

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