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Fantacalcio, 11a giornata: Il ribaltone

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Fonte immagine: Flickr

L’ho scritto più volte che questa sarebbe stata una stagione con poche certezze e continui saliscendi di rendimento, sia individuale che collettivo. Ma la 2 giorni di Champions League appena conclusa ha letteralmente stravolto quelli che erano i pensieri di noi appassionati osservatori del calcio di casa nostra.

La Juventus, pur vittoriosa nel derby col Torino, non dava la sensazione di aver ancora assimilato le idee tattiche di Pirlo. L’Atalanta alle prese con i litigi tra Gasperini e il papu Gomez che sembravano aver minato la tranquillità di un ambiente apparentemente immune a situazioni di questo tipo. Al contrario, l’Inter di Antonio Conte sembrava aver ingranato la marcia giusta mettendo a segno 3 vittorie consecutive, perfetto viatico in vista dell’ultimo decisivo turno di Champions contro gli scorbutici ucraini dello Shakthar Donetsk.

Altalena da Champions

E invece succede che la Juve ritrova il giusto atteggiamento e una disposizione tattica più logica con Arthur e Mckennie sulla mediana, mettendo letteralmente a soqquadro la retroguardia del Barcellona. Un 3 a 0 netto e inequivocabile nonostante un calcio di rigore, quello che ha sbloccato il risultato, apparso generoso.

L’Atalanta sbanca Amsterdam e vola agli ottavi ritrovando compattezza e con la firma di colui che probabilmente meriterebbe più spazio anche in campionato dall’inizio, quel Luis Muriel capace di spaccare le partite con le sue accelerazioni. E proprio da una di queste, su lancio di Freuler, indirizza il match a favore degli uomini di Gasperini cancellando i fantasmi della beffa subita solo qualche mese fa contro il Psg negli ultimi minuti del quarto di finale della scorsa Champions League.

E infine l’Inter che parte bene colpendo una traversa con Lautaro Martinez ma soffre, come spesso accade, quando si trova a costruire gioco affrontando squadre che si chiudono. Sono mancati i cambi di marcia nel secondo tempo quando le energie cominciavano a scarseggiare, tardivi sono apparsi i cambi di Conte, tra cui l’ennesima mortificazione di Eriksen, entrato all’85° ma comunque capace di andare al tiro in due circostanze. L’allenatore salentino ha quindi mantenuto il suo integralismo anche nel disperato assalto finale. Risultato finale? Nerazzurri fuori dall’Europa e Conte ai limiti dell’isteria nel post-partita in cui ha manifestato ancora una volta la sensazione, mai celata, di sentirsi accerchiato dal mondo intero senza assumersi la benchè minima responsabilità per il flop europeo. Difficile poter immaginare che potesse accadere tutto questo solo pochi giorni fa.

Se queste sono le premesse, adesso viene il bello…

Adesso viene da chiedersi quali saranno le ripercussioni sul prosieguo della stagione visto che i bianconeri passano da primi nel girone a avranno un sorteggio tutto sommato morbido da vivere con rinnovato entusiasmo. E a proposito di entusiasmo le vittorie possono cancellare anche le incomprensioni. Quelle che sembravano dimissioni imminenti di Gasperini adesso potrebbero trasformarsi nel rilancio in campionato dove la Dea, che ha la partita con l’Udinese da recuperare, accusa un discreto margine di ritardo dalle prime in classifica.

Il contraccolpo per la prematura uscita dall’Europa è un pericolo concreto per l’ambiente nerazzurro che rischia di deprimersi se non saprà trovare le giuste motivazioni per inseguire quello che, ad oggi, sembra un traguardo obbligatorio per non dover attribuire alla stagione il termine più temuto, ossia fallimento.

L’Europa ci riconsegna quindi gerarchie stravolte dal secondo posto in giù e nella giornata che sta per iniziare andremo ad analizzare chi e come potrà approfittarne.

SASSUOLO – BENEVENTO

Con Caputo ancora ai box gli uomini di De Zerbi provano a ritrovare la via maestra smarrita nelle ultime 2 prestazioni in cui sono mancati gol e prestazione. A Berardi il compito di impensierire il Benevento, apparso più equilibrato rispetto all’inizio di stagione. Uomo da bonus potrebbe essere Glik.

CROTONE – SPEZIA

Dopo una serie di partite con le big quasi infinita potrebbe iniziare in questa giornata il campionato del Crotone e chi se non Simy potrebbe metterci la firma? Ma occhio alla Spezia che nella sua rosa ha davvero tante certezze. Una di queste è Pobega che insieme a Farias darà soddisfazioni anche nella trasferta calabrese.

TORINO-UDINESE

I granata prima o poi dovranno imparare a gestire le situazioni di vantaggio, troppi i punti persi in queste prime 10 giornate. Scontro tra le squadre più fisiche della serie A. Non mi aspetto una gara spettacolare ma in mezzo al campo punto sulla dinamicità di Linetty da una parte e Pereyra dall’altra

LAZIO-HELLAS VERONA

Partita molto interessante, la Lazio viaggia sull’onda emotiva della qualificazione in Champions strappata per i capelli. Da troppo tempo Luis Alberto non si fa vedere nel tabellino. Tra i veneti punterei sulle incursioni di Barak. Tameze ancora acerbo, eviterei.

CAGLIARI-INTER

Degli uomini di Conte abbiamo già parlato, si attende una reazione. Chissà che non sia la volta di Eriksen, sempre che nella vostra lega non l’abbiate già relegato ai margini o addirittura venduto per fare cassa. Di Francesco recupera Simeone e Nandez, finalmente guariti dal covid ma la puntata della settimana la ripropongo su Marin. Non esitate.

ATALANTA-FIORENTINA

Partita abbastanza indecifrabile. Come per la Lazio, la gioia della qualificazione ottenuta ad Amsterdam potrebbe omettere la fisiologica stanchezza. Muriel partirà quasi certamente titolare, avanti tutta. Prandelli ha il dubbio Castrovilli e poche certezze soprattutto nel reparto offensivo. Però Biraghi potrebbe creare qualche grattacapo all’esterno orobico. Fateci un pensierino.

BOLOGNA-ROMA

Mihajlovic riproporrà il suo 4-2-3-1 ma se non potete rinunciare a Barrow e Soriano (giustamente) dovete farlo con Sansone. Non sarà la sua partita. Nella Roma tanti dubbi di formazione nel momento in cui vi scrivo. La certezza è che mancherà Pedro, il consiglio è di schierare Spinazzola.

NAPOLI-SAMPDORIA

Pur con qualche affanno finale gli uomini di Gattuso hanno portato a casa il primo posto in Europa League completando l’en-plein italiano. Torna titolare Politano che darà molti pensieri ad Augello. Chissà che non arrivi l’ennesimo gol dell’ex di Quagliarella ma potrebbe non contare per il risultato finale.

GENOA-JUVENTUS

Sulla carta è una sfida senza storia ma i bianconeri che dovranno rinunciare ancora a Morata hanno già balbettato contro Crotone e Benevento, nulla è scontato in questa Serie A. Ma da qui a consigliarvi di schierare qualche genoano ce ne passa. E tanto anche. Un nome da bonus? Kulusevski.

MILAN-PARMA

I rossoneri sembrano intenzionati a proseguire la pseudo-fuga in campionato, dovrebbero recuperare Ibra e Bennacer ma questa potrebbe essere la giornata per rivedere il Rebic efficace e risolutivo della passata stagione. Occhio anche a Calabria che continua a farci vedere la sua versione migliore.Per il Parma vale lo stesso discorso fatto per i genoani contro la Juve. A parte Gervinho che tira fuori il coniglio dal cilindro quando non te l’aspetti, il resto è da tenere fuori in attesa di tempi migliori.

Come sempre Fate il vostro gioco, alla prossima!

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Fonte immagine: Flickr

Attilio Campobello