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Fantacalcio, 12a giornata: Orfani della grandezza.

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Fonte immagine: lavocedinewyork

Fuori i secondi

Senza un attimo di tregua. Non abbiamo fatto in tempo ad esultare per i primi gol in campionato di Dybala e Barella e per la doppietta dell’incontenibile Theo Hernandez che ci ritroviamo a fare i conti con una formazione da schierare in vista del primo dei due turni infrasettimanali prenatalizi.

Se le difficoltà in quest’ultimo mese hanno riguardato soprattutto i calciatori delle squadre impegnate in europa, nei prossimi 10 giorni è inevitabile che un massiccio turnover possa riguardare tutte le 20 formazioni della Serie A. Il rischio è quello di ritrovarsi con gli uomini contati, un po’ per gli infortuni che fioccano come la neve a Cortina, un po’ per l’inevitabile necessità di rifiatare.

Sprofondo Viola

L’ultimo turno di campionato, oltre agli exploit dei sopracitati, ha evidenziato ancora una volta come alcune squadre più di altre non riescano a trovare il bandolo della matassa per dare una sterzata sensibile al proprio rendimento. Ovviamente il riferimento è per le 3 nobili decadute, Fiorentina, Torino e Genoa, uscite ancora una volta con le ossa rotte e con sempre meno certezze. Prandelli insiste nel far girare gli uomini, un po’ per scelta e un po’ per necessità ma i risultati sono deprimenti. In quattro partite la miseria di un punto strappato proprio al Genoa grazie a Milenkovic al 98°, squadra che crea poco e concretizza ancora meno. Molti uomini fuori condizione sia fisica che mentale, eppure da Callejon, Castrovilli e Ribery è lecito attendersi di più.

 

Sull’orlo dello psicodramma

Il Torino è sull’orlo di una crisi di nervi, mentre nelle partite precedenti è riuscito a farsi rimontare ripetutamente nonostante prestazioni discrete, contro l’Udinese ha raddrizzato il match in 2 minuti dopo essere andato sotto di due reti, per poi squagliarsi nuovamente. Che ci sia un problema di testa anche per gli uomini di Giampaolo sembra più che evidente, probabilmente più che un “maestro” serve uno psicologo di quelli bravi.

Guai in vista

Maran è quello che, classifica alla mano, se la passa peggio di tutti e il calendario non lo aiuta di certo visto che dopo la Juve, a cui comunque ha tenuto testa per buona parte della gara, mercoledì incrocia il Milan, che avrà anche mille defezioni ma è pur sempre la prima della classe. Subito dopo i due scontri salvezza con Benevento e Spezia potrebbero indirizzare il Genoa sull’orlo del precipizio. I rossoblù non spiccano in nessun reparto anche se Scamacca è un giovane di sicuro avvenire, sempre che venga messo nelle condizioni di trovare la porta con continuità.

Per tutte e 3 si profila una stagione che potrebbe regalare spiacevoli e impreviste sorprese.

Fatta la premessa, è tempo di dare un’occhiata a ciò che propone la dodicesima giornata.

UDINESE – CROTONE

Tra i friulani continua a sfornare assist Pereyra, due anche a Torino, ma se avete un po’ di coraggio potrebbe essere il momento giusto per rilanciare Lasagna. Il Crotone è vivo e ha bisogno di continuità, chissà che non arrivi dalla panchina dove Riviere sembra finalmente a posto fisicamente.

BENEVENTO – LAZIO

La partita del cuore dei fratelli Inzaghi arriva dopo una sconfitta che per entrambe è parsa decisamente immeritata. Voglia di riscatto che sprizzerà da tutti i pori, Pippo potrà contare su Iago Falque,apparso tonico nell’anticipo col Sassuolo. Simone dal canto suo deve fare i conti con una rosa che è sempre più corta, soprattutto in difesa. In attesa delle notti insonni che il Bayern Monaco gli provocherà alla vigilia degli ottavi di Champions si affida all’usato sicuro, Luis Alberto. Un turno di riposo per Correa e per tutta la retroguardia.

JUVENTUS – ATALANTA

I bianconeri di Pirlo sembrano aver innestato la marcia giusta, potrebbero beneficiarne anche coloro che finora hanno reso meno, per questo insisto su Kulusevski ma un bonus me lo aspetto dagli esterni, Cuadrado e Alex Sandro. Gasperini vive da separato in casa col papu Gomez, difficile capire come andrà a finire. Ma anche Muriel deve avergli fatto un torto grave di cui non sappiamo visto lo scarsissimo utilizzo. Con queste premesse far punti a Torino sembra utopia. Pessina però merita una chance

FIORENTINA – SASSUOLO

Della Viola abbiamo già detto, Prandelli perde Biraghi per infortunio ma non mi meraviglierei se Kouamè giocasse dal 1° minuto. E’ una scommessa che vale la pena di giocare. Stesso discorso per Bonaventura. Tra i neroverdi le certezze sono sempre le stesse, Berardi e Djuricic anche se lo spumante di De Zerbi sembra essere meno frizzante di qualche settimana fa.

GENOA – MILAN

Testacoda ad alta tensione tra due squadre che non possono permettersi un altro passo falso. Pioli fa la conta degli infortunati e non sono pochi, chissà che non arrivi il primo bonus di Tonali che proprio a Genova segnò l’unico suo gol della passata stagione. Tra i rossoblù rientra Criscito ma aspetterei a schierarlo. Curioso e stuzzicante l’incrocio tra Goldaniga e Theo Hernandez

INTER – NAPOLI

Sfida di altissima classifica. Ci si aspetta un segnale da Lukaku (quasi un paradosso) che nei big match è quasi mai decisivo. Attenzione a Young che potrebbe costringere Di Lorenzo a un’altra serata difficile.

Gattuso ha ribaltato la Sampdoria con i cambi. Zielinski e Lozano al momento sono insostituibili. Dentro entrambi, il “miedo escénico” San Siro non fa paura.

PARMA – CAGLIARI

Sfida tra le squadre che hanno affrontato le milanesi nell’ultimo turno e non hanno sfigurato. Anzi. Tra i gialloblù si segnala un Bruno Alves in gran forma ma anche Inglese è sembrato tonico nel finale convulso di San Siro. Nel Cagliari si rivede Simeone ma se avete alternative forse è il caso di attendere ancora. Sottil ha il piede caldo anche se non è il suo preferito.

SPEZIA – BOLOGNA

Le due squadre più maltrattate dell’ultima giornata provano a rimettersi in piedi. A sensazione l’impresa sembra più semplice per i liguri che ritrovano Nzola, imprescindibile insieme a Chabot. Il Bologna rischia di diventare l’incompiuta di questo campionato, per il momento l’unico che merita la titolarità perenne è Soriano, il resto può attendere.

VERONA – SAMPDORIA

La squadra di Juric sta superando le più rosee aspettative e forse ha più punti di quelli che avrebbe meritato. Ma gli attributi non mancano, anzi. Si ritorna all’antico con Di Carmine prima punta, non lo sottovaluterei. La Samp continua a imbarcare acqua e i suoi sembrano i violinisti sul Titanic, quasi inermi. Mancherà Thorsby e Ramirez sembra finito in quarantena, da chi aspettarsi un bonus? Niente di più complicato.

ROMA – TORINO

Sfida che si preannuncia senza storia, a patto che la Roma non si specchi eccessivamente nella sua virtù. L’Inter insegna che col Toro rischi di bruciarti. Davvero difficile sconsigliarne qualcuno tra i giallorossi.  Bonazzoli ha frecce al suo arco che potrebbero far male, sempre che gli altri 10 (e più) dimostrino di aver assimilato la seduta dallo psicologo.

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Fonte immagine: lavocedinewyork

Attilio Campobello