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Il trionfo dell’italianità

Gioie e dolori nella 2 giorni di Champions League con qualche strascico pesante in vista della settima giornata di campionato

Fonte immagine: *Pagina Facebook Bolgareweb

La seconda giornata di Champions League lascia in eredità al campionato luci e ombre e ribalta alcune delle convinzioni più radicate del calcio europeo degli ultimi anni basate sul possesso palla, verticalizzazioni veloci, zero punti di riferimento. L’artefice di questo cambiamento è sicuramente Max Allegri che, coerentemente alla sua filosofia di calcio, ingabbia i campioni d’Europa del Chelsea nonché il loro principale finalizzatore, Romelu Lukaku. Ma facciamo un passo indietro.

Milanesi inceppate

Non è stato un martedì piacevole per la Milano del calcio. L’inter conferma la sua idiosincrasia con lo Shakthar Donetsk e per la terza volta di fila non riesce ad andare in rete contro gli ucraini nonostante una gran quantità di palle gol avute. Pallottole spuntate per Dzeko e Lautaro, esattamente l’opposto di ciò che accade in campionato dove i nerazzurri vantano il miglior attacco. Limite psicologico? Possibile. Ma la qualificazione è ancora a portata di mano sempre che lo Sheriff non si metta di traverso.

Per il Milan il discorso è un tantino diverso. La prima mezz’ora della squadra di Pioli è stata semplicemente perfetta. Aggressione sistematica del portatore di palla, verticalizzazioni immediate,  gol del vantaggio di Leao con un destro chirurgico, replicato da una clamorosa rovesciata finita sulla traversa che avrebbe meritato miglior sorte. Ma a questo punto, Kessiè e Cakir combinano la frittata, il Milan resta in 10 e riesce a resistere agli assalti dei colchoneros solo fino a 5 minuti dalla fine quando Griezmann gela San Siro. Nel recupero la decide ancora l’impresentabile arbitro turco  in collaborazione col Var ma la prestazione dei rossoneri resta encomiabile.

Max e Gasp, lezioni di cinismo 

Non si può fare troppo gli schizzinosi se ti mancano Dybala e Morata e se Ronaldo è ormai un lontano ricordo. Allegri deve fare di necessità virtù e in maniera parecchio coraggiosa sceglie Bernardeschi come falso nueve per sfruttare le ripartenze e la velocità senza punti di riferimento di Chiesa e Cuadrado. Il progetto funziona visto che al Chelsea manca il guizzo per superare la muraglia bianconera e Lukaku rimane ingabbiato tra Bonucci e De Ligt, con conseguente irritazione. La Juve non brilla, il centrocampo si limita a un contenimento di posizione, non agevola le ripartenze ed è il solito Chiesa, indemoniato come nella recente estate azzurra a scardinare la difesa dei blues. A quel punto il baricentro si abbassa ulteriormente ma la Juve non soffre, tiene botta e porta a casa la seconda vittoria consecutiva. Non sarà un capolavoro da esporre al museo d’Orsay ma aiuta il buon Max ad accrescere la fiducia e allontanare gli oscuri presagi di inizio stagione. E per ora va bene così.

E che dire dell’Atalanta che vince la prima partita di Champions davanti ai suoi tifosi? Non sarà spumeggiante come in passato, deve fare a meno di Gosens (che guaio per i fantallenatori) e a mezzo servizio di Muriel ma può contare su uno Zapata straripante che sradica il pallone al difensore svizzero e serve a Pessina la palla del gol vittoria. Un altro perfetto esercizio di concretezza.

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E adesso rituffiamoci nella Serie A che ci offre la settima giornata prima dell’ennesima sosta per le finali di Nations League. Qualche assenza eccellente e i soliti dubbi di formazione che andiamo a fugare. O perlomeno ci proviamo.

CAGLIARI – VENEZIA

Mazzarri torna all’antico dopo l’esperimento mal riuscito di Napoli. Occasione perfetta per Keita Balde. Contro il Torino ha destato una buona impressione il nuovo acquisto Ampadu ma è del fosforo di Aramu che Zanetti non può fare a meno. Okereke? Per questa volta no.

SALERNITANA – GENOA

Amici fantallenatori, se avete puntato su Ribery è arrivato il momento di schierarlo. Non abbiate timori, se sta bene il francese farà la differenza. Ballardini va ancora sulla difesa a 4, attenzione a Fares schierato nei 3 dietro alla punta Destro, possibilità di bonus per entrambi.

TORINO – JUVENTUS

Juric dovrà rinunciare ancora a Belotti e Praet ma sulla fascia destra Singo potrebbe dare filo da torcere ad Alex Sandro. Allegri potrebbe cambiare ancora modulo per una partita più offensiva, evitate Rabiot, attenzione al tiro da fuori di Locatelli.

SASSUOLO – INTER

Partità che si prospetta ricca di bonus, come sempre quando si affrontano queste 2 squadre. Per i neroverdi insisto su Frattesi, i suoi inserimenti porteranno frutti a breve. Irrinunciabile Barella, mi aspetto un acuto da Perisic, l’unico degli esterni nerazzurri a non aver dato un contributo consistente alla causa nelle prime uscite.

BOLOGNA – LAZIO

Il dubbio principale è quello di Immobile ma alla fine ci sarà. La Lazio galvanizzata dalla vittoria nel derby punta a ripetersi e mi aspetto ancora bonus da Pedro. Nel Bologna è arrivato il momento di Soriano, fin troppo abulico in questo inizio di stagione. Eviterei i portieri.

SAMPDORIA – UDINESE

D’Aversa non contempla la parola turnover per le sue bocche da fuoco offensive, chissà che non sia la volta buona per il primo gol stagionale di Quagliarella. Tra i bianconeri va attenzionato Beto che ha dato non pochi grattacapi alla Fiorentina. Bonus a sorpresa da Becao.

VERONA – SPEZIA

Tudor sembra aver trovato la quadra, soprattutto a livello psicologico. Il ballottaggio tra Simeone e Kalinic sembra poter giovare ad entrambi. Nel dubbio, schierateli entrambi. Discorso analogo per gli esterni gialloblù. Lo Spezia deve rinunciare a Maggiore e non è perdita da poco. Bourabia ha dimostrato di avere gamba e idee, parte titolare e merita una chance.

FIORENTINA – NAPOLI

La batosta europea non dovrebbe incidere nella testa dei partenopei, Osimhen resta un pericolo pubblico per la difesa viola, ma occhio a Lozano che potrebbe scalzare Politano dalla titolarità.

Nella Fiorentina rientrà Nico Gonzales e sarà un grande aiuto per Vlahovic ma non mi stupirei se arrivasse un altro bonus da Bonaventura.

ROMA – EMPOLI

Mourinho ha manifestato non poco fastidio per la sconfitta nel derby e la rabbia potrebbe trasformarsi in voglia di spaccare il mondo. In modo particolare per Pellegrini che la sfida con la Lazio l’ha vista dalla tribuna. Ma i giallorossi non sono irreprensibili in difesa, attenzione agli inserimenti di Henderson, da lui potrebbe piovere un bonus inatteso.

ATALANTA – MILAN

Che tegola Gosens. Il prolifico esterno della Dea dovrà star fuori quasi due mesi. Un vantaggio per chi ha scelto Mahele e Zappacosta. Ma contro il Milan, come in Champions, sarà Zapata il vero trascinatore. Tra i rossoneri pochi cambi rispetto all’Atletico. Leao imprescindibile ma se dovessi puntare un euro lo farei su un bonus da Kessiè, in cerca di riscatto dopo un inizio di stagione da dimenticare.

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