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Fanta Hibet – Il meglio e il peggio della giornata VENTISETTE

Gioie e dolori per i fantallenatori. Qualcuno di questi fa parte della tua rosa?

Tiriamo le somme di questa giornata di fantacalcio
Fonte immagine: * Pagina Facebook Hellas Verona FC

La fame di Dusan

A fare notizia ormai non è la sua attitudine al gol, con i 2 di Empoli siamo a quota 20 in appena 25 partite giocate. Fenomenale. Ciò che impressiona è la sua ferocia agonistica, emersa più che mai nei secondi finali quando ha protetto il pallone guadagnandosi un prezioso calcio di punizione ed esultando come se avesse segnato ancora. Una scossa di adrenalina fondamentale per la Juve. Con un Dusan così nessun traguardo in campionato sembra precluso.

 

La stizza di Jack

Da uno come lui certi atteggiamenti proprio non te li aspetti. L’esperienza non gli manca e in una partita difficile come quella col Sassuolo, mentre la tua squadra sta cercando di pareggiare, farsi espellere per proteste dopo un fallo di mano è una ingenuità davvero imperdonabile. Soprattutto perché il rosso arriva nel momento migliore della Viola che poi troverà comunque il pareggio prima del gol vittoria di Defrel.  Errore che rischia di pesare nella lotta per l’Europa che conta e per lui uno stop di 2 giornate in arrivo.

 

La “prima volta” di Insigne

Ci ha messo un po’ ma finalmente è arrivato. Il primo gol su azione dopo 27 giornate di campionato per il futuro “canadese” ripaga seppur parzialmente i fantallenatori che avevano puntato su di lui. Lo ha fatto bellissimo Insigne, con un destro chirurgico di prima intenzione che non lascia scampo a Strakosha. Non sarà il gol vittoria ma contribuisce alla pesantissima vittoria del Napoli che apre scenari inaspettati fino a qualche settimana fa. In attesa del big match col Milan.

 

La metamorfosi di Ante

Mea culpa doveroso. Nell’ultima diretta Instagram lo avevamo prefigurato come uno dei protagonisti di giornata e invece l’attaccante rossonero mostra di essere ancora una volta lontano dalla migliore condizione. Il suo impatto sulla gara con l’Udinese è pressoché nullo, si fa ammonire per un fallo a metà campo, non trova mai la profondità e tanto meno il tiro in porta. La sua prestazione è un continuo girovagare senza trovare mai l’acuto. Da lui è lecito attendersi ben altro.

 

E’ tornato il vero Cholito

E’ il prototipo dell’attaccante moderno, che si è esalta quando è in fiducia e si deprime come uno sciagurato Egidio (Calloni ndr) qualunque. Dopo un digiuno che durava da ben 10 giornate Simeone si ripresenta con una tripletta da urlo che lo proietta al terzo posto nella classifica marcatori. Il Verona di Tudor si conferma una macchina quasi perfetta e lui, il figlio d’arte, si ricorda di esserne un micidiale terminale. Quota 20 non è poi così lontana.

 

Koopmeiners e Miranchuk, sprazzi di “vera” Dea

 E’ apparso evidente sin dalle prime battute che la Sampdoria avrebbe avuto grossi problemi a contenere le folate offensive dell’Atalanta, ritornata ai suoi ritmi dopo un periodo di affanno. Il merito di questa crescita è collettivo ma spiccano due individualità su tutte, l’olandese volante che realizza una strepitosa doppietta e il russo dal cuore spezzato che chiude la contesa con una serpentina da paura. E chissà che il finale di campionato non ci racconti un’altra favola.

 

Falcone…abbattuto.

Che non sarebbe stata una serata facile si poteva prevedere. Resistere a un simile bombardamento era oggettivamente complicato ma nelle quattro reti subite non manca la sua complicità. Si riscatta con una parata superba su Boga ma non basta ad evitargli la presenza tra i flop di giornata dato che il suo score recita un “due” impietoso. Sarà per la prossima.

 

La rivincita di Bellanova

Classe 2000, cresciuto nel vivaio del Milan, Raoul si sente giocatore di livello e decide di affrontare l’avventura all’estero, precisamente nel Bordeaux, squadra attualmente proprietaria del cartellino. A Cagliari arriva in prestito e trova il suo spazio perfetto nel 3-5-2 di Mazzarri. Le sue prepotenti sgroppate cominciano a portare frutti. Dopo il primo assist arriva il primo gol in Serie A, relativamente facile ma segno tangibile della sua propensione offensiva. Bella scoperta.

 

Ahi ahi…Caldara

La sua stagione fin qui non è stata particolarmente positiva e la media inferiore al 6 ne è la testimonianza. Il pomeriggio del Bentegodi è terribile per l’ex Milan e Juve, visto che Simeone gli sfugge da tutte le parti e soprattutto in occasione del gol che sblocca la partita, il suo intervento in scivolata risulta del tutto inopportuno e spiana la strada al Cholito. Per salvare il Venezia serviranno prestazioni di tutt’altro tenore. Per adesso è un flop assoluto.

 

Croce e delizia: Abraham

Se qualcuno non avesse visto la partita della Roma al Picco mi prenderebbe per matto ma fino al 95° la partita del centravanti inglese è un concentrato di imprecisioni davanti a Provedel. Una serie di occasioni sbagliate che potevano costare carissime alla Roma se non fosse stato per il rigore segnato con estrema freddezza all’ultimo istante. Un potenziale 4 in pagella che si è trasformato in un 9 finale. La sua stagione fin qui non può che essere positiva visto che il gol vittoria segnato allo Spezia è il dodicesimo in campionato, e per essere alla sua prima stagione in Italia, è un bottino di tutto rispetto. Ma da qui in avanti l’ex attaccante del Chelsea dovrà recuperare lucidità sotto porta perché, a 11 partite dalla fine, ogni errore può costare carissimo.

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Fonte immagine: * Pagina Facebook Hellas Verona FC