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Fantacalcio: il “punto” di un vero appassionato sulla 5° giornata

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Var e Fantacalcio, chi ne beneficia? Oggi diamo i numeri…

Il buon Maurizio Mosca di fronte a un simile scempio si sarebbe rivoltato nella tomba. Lui che ha condotto per anni la battaglia personale per l’introduzione della “moviola in campo” sarebbe inorridito per quanto sia stato capace di combinare l’arbitro Giacomelli nel Monday night della quinta giornata tra Milan e Roma, arbitraggio che ha scontentato tutti e che ha lasciato perplessi ancora una volta, non tanto per gli errori live ma per il fatto che dalla cabina Var nessuno abbia richiamato l’arbitro per fargli cambiare decisione sulle abominevoli decisioni prese in campo.

Senza entrare nel merito di chi sia stato danneggiato maggiormente ciò che lascia sbigottiti è il metro di giudizio nell’adozione del mezzo tecnologico di cui taluni arbitri sembrano volontariamente ignorarne l’esistenza, senza avere la minima volontà di mettersi in discussione.

Se il fuorigioco è a tutti gli effetti un parametro oggettivo che viene valutato sulla base di linee tracciate sul campo, il resto degli episodi resta ancora una volta troppo discrezionale, scatenando polemiche infinite e malumori diffusi. A questo punto una domanda sorge spontanea: è stato lui a decidere di non andare a visionare gli episodi incriminati oppure gli addetti davanti al monitor si erano colpevolmente sopiti? Non lo sapremo mai, ma la percezione che la partita sia stata condizionata resta, eccome.

In merito al fantacalcio chi spesso beneficia di questi errori sono indubbiamente i rigoristi, bonus pressochè regalati che vanno ad incidere in maniera determinante nel computo totale.

In queste prime 5 giornate di campionato il numero di rigori messi a segno si è ridotto rispetto alla passata stagione passando da 19 a 15 per gli effetti della modifica regolamentare sui falli di mano in area, più tollerante rispetto al passato.

E’ chiaro che tracciare dei giudizi definitivi su quanto accaduto in questo primo scorcio di stagione rischia di essere esercizio affrettato ma alcuni dati in nostro possesso ci danno la misura di quello che avevamo ipotizzato a inizio stagione sulla base del finale del campionato precedente.

Emerge quindi che Atalanta e Sassuolo, attualmente i migliori attacchi con una media di 3 gol a partita, si confermano squadre da cui fioccano i bonus, e non solo dal reparto avanzato.

Gli uomini di De Zerbi sono di gran lunga la squadra che tira di più in porta con una media di 19 tiri per partita, seguiti da Inter, Atalanta e Bologna. Ciò che stupisce è la percentuale di tiri nello specchio della porta rispetto al numero di tiri effettuato in cui il Torino col 52% si posiziona in vetta a questa particolare graduatoria pur avendo tirato solo 42 volte in 5 giornate. Pochi ma buoni.

Tra le altre curiosità di queste prime giornate emerge come il neopromosso Spezia sia la squadra più “cattiva”, rea di aver commesso ben 86 falli, seguita dal Verona di Juric a 85, squadre che fanno dell’aggressività una peculiarità assoluta. Chiude il Napoli con soli 43 falli fatti.

Andando più in profondità nell’analisi dei singoli, spiccano i 29 cross effettuati da Biraghi della Fiorentina (autore di 3 assist), le 28 parate di Cragno del Cagliari (che è anche la squadra che subisce più tiri in assoluto, 39) e i 22 tiri totali del Papu Gomez, autore di ben 4 reti.

Davvero singolare la statistica relativa a Kevin Lasagna che pur avendo tirato in porta ben 20 volte non è ancora riuscito a mettere il suo nome a referto nel tabellino. Arriveranno tempi migliori.

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Fonte immagine: Wikipedia Commons

Attilio Campobello