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Fanta Hibet – Il meglio e il peggio della giornata numero TRENTUNO

Gioie e dolori per i fantallenatori. Qualcuno di questi fa parte della tua rosa?

Fantacalcio: top e flop
Fonte immagine: *Pagina Facebook Udinese

Top

 

Sergei Milinkovic Savic

 La stagione del gigante serbo della Lazio sta assumendo connotati a dir poco clamorosi, 9 gol e 8 assist e una fantamedia che supera il 7,5. Il sergente è ormai perfettamente a suo agio nel centrocampo biancoceleste, tocchi di classe purissima, qualità da vendere. Se la Lazio è ancora agganciata al treno dell’Europa il merito è anche di questo straordinario fuoriclasse.

 

Beto

 Di questo statuario centravanti guineiano se ne erano perse la tracce visto che il suo ultimo gol risaliva addirittura all’inizio del girone di ritorno. In una giornata in cui i gol si sono visti col contagocce Beto si prende per distacco il trono di migliore in assoluto con una tripletta che schianta il Cagliari in malomodo raggiungendo la doppia cifra a quota 11. Applausi.

 

Lorenzo Insigne

 Il suo più grande desiderio è quello di lasciare il segno prima di andar via. Ne aveva parlato dopo la sconfitta interna col Milan ma non ha mollato la presa. Smaltita la delusione in Nazionale dove è stato tra i più criticati, Insigne tira fuori una prova d’orgoglio puro. L’assist per Politano è una gemma rara che fa crescere il rimpianto per cio che poteva essere e non è stato nella funesta serata di Palermo.

 

Henrikh Mkhitaryan

 Toh, chi si rivede! Lontano anni luce dal rendimento della passata stagione, l’armeno della Roma riappare sul tabellino con un 7+3 che alza la sua fantamedia, ben al di sotto delle aspettative. Trascina la Roma all’ennesima vittoria che la tiene in lotta per un piazzamento in Champions. Nelle ultime sette giornate potrebbe essere l’uomo in più per Mourinho e per i suoi fantallenatori.

 

Lukasz Skorupski

 Non si può definire una grande stagione quella vissuta finora dal portiere del Bologna ma contro il Milan assetato di punti si traveste da saracinesca e non lascia passare nulla. Prestazione maiuscola con una serie di interventi con le mani e con i piedi. E i rossoneri fanno ciao ciao alla vittoria. Schierarlo era difficile, ma qualcuno avrà goduto parecchio.

 

Flop

 

Juan Musso

 Juan, ancora una volta. Ennesima prestazione discutibile per il portiere più pagato della storia bergamasca. Provoca il rigore che spalanca le porte alla vittoria del Napoli e non riesce ad opporre resistenza nelle sporadiche occasioni in cui i partenopei si affacciano nella sua area. Le aspettative erano alte e lui dimostra di non essere ancora all’altezza di giocare in una big del campionato. Rimandato.

 

Alessio Cragno

 Le colpe della disfatta in quel di Udine sono da dividere equamente con i compagni di reparto ma lo score per lui è comunque impietoso. Ciò che stupisce è che nonostante il pesantissimo passivo il suo voto corrisponda ad una sufficienza. Paradossale ma non del tutto errato. Non può opporsi alla grandinata friulana ma la stima nei suoi confronti resta immutata.

 

Federico Fazio

 Il duello con Belotti è di quelli all’arma bianca. I due se le danno di santa ragione e l’ex difensore della Roma ne esce sconfitto dimostrando i limiti che lo hanno portato progressivamente ai margini proprio nella sua ex squadra. Fazio si perde il “gallo” che lo grazia nel primo tempo ma nulla può nella ripresa quando l’attaccante granata gli scappa via e lui è costretto ad abbatterlo. Una resa pari a quella della Salernitana, ormai a un passo dalla B.

 

Sebastiano Luperto

 

Tra i flop di giornata è probabilmente quello più sfortunato. Nel primo tempo il contrasto con Cabral genera un giallo abbastanza severo, nella ripresa arriva con un istante di ritardo su un pallone conteso da Nico Gonzales e a quel punto il rosso è inevitabile. E diventa sanguinoso perchè l’Empoli perde il derby pur non avendo demeritato. Per il difensore ex Napoli un’altra giornata da dimenticare.

 

 

Croce e delizia: Hakan Calhanoglu 

Che non sia più efficace come nel girone di andata è ormai sotto gli occhi di tutti. Arranca il turco, un po’ come la sua Inter, ma regge, non molla e tiene botta a fronte di una Juve vispa come non mai. Sul finire del primo tempo arriva l’episodio che cambia tutto. Irrati fischia il rigore e Calhanoglu si presenta sul dischetto quando tutti si aspettavano di vedere Lautaro di fronte a Szczesny. Il portiere polacco para e sulla ribattuta (difficile capire di chi) la palla termina in rete. Sarebbe un pesantissimo -3 ma Irrati (anzi il Var) vede l’ingresso di De Ligt in area e decide di concedergli un’altra chance. Il turco non sbaglia e il suo gol alla fine sarà decisivo per la vittoria trasformando un 1,5/2 in 9, al netto dell’ammonizione. Un sollievo per i tifosi dell’Inter e per i suoi fantallenatori che si ritrovano, a causa delle imprecisioni di Lautaro, un rigorista in più.

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Fonte immagine: *Pagina Facebook Udinese